Ricerca: la perdita o il furto di laptop aziendali tocca un terzo delle aziende dell’area CEE

La perdita o il furto del laptop aziendale è un fenomeno che tocca quasi un terzo delle aziende in Europa centrale e orientale (CEE) che impiegano oltre 100 dipendenti. Lo mostra una ricerca svolta per conto di Intel, su oltre settecento aziende dell’area, che illustra come per la gran parte delle aziende coinvolte la perdita di dati è risultata essere più grave del valore intrinseco del pc portatile. Se il costo medio dell’hardware perso è stato valutato in media una somma pari a 1.200 euro, il costo associato alla perdita di dati è di ben 7.082 euro in media, dice l’indagine.

Il costo globale più alto lo si registra in Polonia (7.739 euro), seguita da Repubblica Ceca (7.333 euro), Ungheria (7.259 euro), mentre la Slovacchia registra il costo medio inferiore (6.000 euro). Si tratta di costi all-inclusive, che comprendono, oltre alla perdita di dati, i diritti di proprietà intellettuale e la perdita di lavoro, oltre al tempo speso dai dipendenti o esperti esterni per rimediare alla situazione.

Molto più alto, è in genere la perdita subita per un uso malevolo dei dati rubati. Il rischio è valutato dalle aziende ceche e slovacche con un potenziale costo di oltre 50.000 euro. In un caso su due, i dipendenti delle aziende ceche e slovacche perdono i loro portatili in viaggio, tra aeroporti e stazioni ferroviarie, mezzi di trasporto pubblico e aree di sosta autostradali. In ogni caso, l’indagine dice che malgrado la consapevolezza in azienda di un tale pericolo, di fatto non si prendono misure adeguate.

(Red, Telecompaper.com)

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