Kamenné Namestie: il Comune di Bratislava vuole venderla, i cittadini protestano

La cessione a privati di Kamenné Námestie, una piazza a ridosso del centro storico della capitale dove si staglia il grande edificio del centro commerciale My/Tesco, che sarebbe dovuta essere all’ordine del giorno del Consiglio comunale di Bratislava oggi giovedì 24 ottobre, è stata per il momento rinviata su decisione del sindaco Milan Ftacnik. Il primo cittadino si sarebbe impegnato a rimandare la vendita ad investitori britannici fino a quando non sarà data la possibilità di tenere una discussione pubblica e aperta sulla questione. L’acquirente sarebbe la società di sviluppo immobiliare Lordship Real Estate, che ha offerto una cifra superiore a 1 miliardo e 750 milioni di euro per ridisegnare completamente questo spazio centrale con un nuovo progetto.

A fermare la procedura sono stati cittadini, attivisti e associazioni civili che hanno inviato una lettera aperta alle autorità indicando il pericolo di un intervento senza precedenti in uno spazio pubblico chiave della città, che nel lungo periodo metterebbe a rischio lo sviluppo infrastrutturale urbano, e soprattutto lo sviluppo sociale di Bratislava. Seppure oggi piazza Kamenné sia lasciata in uno stato di semi-abbandono, con il fatiscente ex Hotel Kyjev chiuso da tempo, dovrebbe essere lasciata aperta alla fruizione pubblica, si dice nella lettera, e non data carta bianca a una società privata dei cui piani non si conoscono i dettagli.

Il progetto britannico sarebbe realizzato in collaborazione con lo store Tesco per rinnovare completamente la piazza e costruire altre strutture. Si tratta di una superficie di 3.600 metri quadrati, e la vendita sarebbe stata concessa senza una gara pubblica, un procedimento quanto meno insolito.

Il Comune ritiene che sarebbe ora che la piazza venga resa più presentabile e degna di una città capitale europea, con aree di verde pubblico e zone ricreative, un atteggiamento che le associazioni non ritengono una giustificazione sufficiente per vendere l’area a privati. Giusto rifare il trucco alla piazza, ma deve essere il Comune a farlo, dicono, dopo una dovuta condivisione con i cittadini. A firmare la lettera anche l’Associazione slovacca degli architetti.

Un sondaggio ordinato dall’investitore avrebbe mostrato che il 70% delle persone che vivono nel centro storico e il 65% degli abitanti degli altri quartieri sono scontenti dell’attuale immagine della piazza.

(Red, Fonte TSS)

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