Minoranze: governo approva rapporto dettagliato su status e diritti dei gruppi etnici

Il governo slovacco ha approvato mercoledì scorso il primo documento dettagliato sulle minoranze nazionali, che fornisce un quadro globale della situazione delle minoranze nazionali nei contesti sociale, economico e politico con un esame del rispetto dei diritti delle minoranze nelle leggi nazionali e nelle convenzioni internazionali. In esso si trovano inoltre informazioni sull’uso delle lingue minoritarie, sull’istruzione, la cultura e la partecipazione alla vita pubblica delle minoranze.

Il rapporto confronta lo status delle minoranze nazionali nel 2012 con gli anni precedenti, e afferma che le comunità minoritarie nazionali differiscono dalla popolazione maggioritaria per la maggiore religiosità e per la minor qualifica professionale media che porta i loro membri ad essere occupati in lavori che richiedono un minor grado di istruzione. Inoltre, nelle zone caratterizzate da forti minoranze nazionali, la disoccupazione è più alta.

I dati del censimento del 2011 mostrano che 651.943 persone si sono dichiarate parte di minoranze nazionali (per esserlo è necessario un quorum minimo di decine di migliaia di appartenenti).

L’opposizione ha criticato l’impostazione della relazione, giudicandola un’utopia che ricorda il periodo comunista. L’ex plenipotenziario del governo per le minoranze Laszlo Nagy biasima il fatto che il rapporto non cita gli ‘incidenti’ accaduti nei casi in cui politici di primo piano hanno parlato in modo sprezzante di varie minoranze nazionali. Rudolf Chmel (Most-Hid), ex Vice Premier per le minoranze nel governo Radicova, ha detto che la discussione sui diritti umani in Slovacchia sta andando in una direzione sbagliata, che solleva preoccupazioni.

(Red)

Foto vlada.gov.sk

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