Trasporto Intermodale. UE, ok a 9 corridoi

A quasi due anni dalla presentazione della lista degli assi fondamentali la Commissione europea ha approvato quelli che dovranno essere realizzati entro il 2030. Si tratta di nove corridoi di trasporto intermodale, per un’unica rete che mette in collegamento porti, aeroporti, strade e ferrovie di tutta europea. Tre di questi interessano direttamente la Slovacchia:

Corridoio Baltico-Adriatico (Polonia-Slovacchia-Repubblica ceca-Austria-Italia), ritenuto dall’Ue uno dei più importanti assi stradali e ferroviari trans-europei. La sua realizzazione comprende progetti ferroviari come la galleria di base del Semmering, la linea ferroviaria del Koralm in Austria e le sezioni transfrontaliere tra Polonia, Repubblica ceca e Slovacchia.

Corridoio orientale-Mediterraneo orientale (Germania- Repubblica ceca-Slovacchia-Austria-Ungheria-Romania-Bulgaria-Grecia-Cipro) che collega le interfacce marittime di mare del Nord, mar Baltico, mar Nero e Mediterraneo ottimizzando l’uso dei relativi porti e delle rispettive autostrade del mare. Include l’Elba come via navigabile interna, e andrà dalla Grecia a Cipro via mare.

Corridoio Reno-Danubio (Romania-Bulgaria-Ungheria-Croazia-Austria-Repubblica ceca-Slovacchia-Germania-Francia). Le arterie fluviali principali sono il Meno e il Danubio, con cui collega le regioni centrali intorno a Strasburgo e Francoforte sul Meno attraverso la Germania meridionale a Vienna, Bratislava e Budapest per arrivare infine al Mar Nero, con una sezione importante tra Monaco di Baviera e Praga, Zilina, Kosice e il confine ucraino.

(Fonte)

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