Incidente mortale di Sibenik: gli ispettori del lavoro trovano violazioni

Una indagine dell’Ispettorato nazionale del lavoro sull’incidente del 12 agosto scorso che ha causato la morte di un operaio e il ferimento di altri cinque all’interno del tunnel autostradale Šibenik, in costruzione presso Spissky Hrhov, villaggio nella regione di Presov, si è conclusa con l’accertamento che il datore di lavoro non concedeva ai suoi lavoratori i due giorni di riposo previsti per legge.

La violazione del Codice del Lavoro da parte dell’impresa edile, dice una relazione dell’ufficio, riguarda la mancata inclusione di una breve descrizione del tipo di lavoro dei dipendenti nel contratto di lavoro, e l’assenza di una suddivisione delle ore di lavoro per lasciare ai lavoranti due giorni consecutivi di riposo ininterrotto a settimana. Il lavoratore deceduto, si legge, ha lavorato ogni giorno senza pause tra l’8 e il 16 luglio e tra il 23 e il 31 luglio.

Nel tunnel in corso di realizzazione sull’autostrada D1 è rimasto ucciso il 39enne Rastislav Mihalik, direttore della squadra di artificieri che stava provocando esplosioni per l’escavazione della galleria. Secondo i rilievi della polizia, intorno alle 4 del mattino la squadra ha effettuato due esplosioni controllate prima di dirigersi verso l’area per rimuovere i detriti di roccia caduti. Ma è a questo punto che è avvenuto un terzo scoppio, evidentemente provocato da esplosivo che non era deflagrato.

Questo è stato il secondo grave incidente nel giro di un anno per la costruzione dell’autostrada.  Il 2 novembre di un anno fa era crollato un ponte in costruzione presso Kurimany, una dozzina di chilometri più a est sullo stesso tratto della D1. L’incidente fece quattro vittime. Il Ministero dei Trasporti si è impegnato a velocizzare un nuovo disegno di legge sull’edilizia per aumentare la sicurezza nel caso di realizzazione di strutture tecnicamente impegnative come ponti, gallerie e sottopassaggi. Il provvedimento, che è ora nella fase dei commenti interministeriali, potrebbe entrare in vigore nel luglio 2014 e andrà a regolare tutte le opere di lunghezza superiore a 10 metri, che necessitano di maggiore attenzione e controlli continui di stabilità e sicurezza.

(Red)

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