Summit V4: via a esercito comune, e difesa dell’energia nucleare in UE

In un summit tra i Primi ministri del Gruppo di Visegrad (V4) che si è tenuto a Budapest lunedì 14 ottobre, i quattro capi di governo di Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia si sono accordati sulla creazione di una propria unità di combattimento congiunta a partire dal 2016. Il gruppo dei quattro paesi dell’Europa centrale, la cui presidenza è attualmente detenuta dall’Ungheria, hanno ben cosciente il fatto che non è realizzabile un aumento delle spese per i comparti militari nazionali, e la soluzione sarà nel razionalizzare e rendere più efficiente gli attuali bilanci della difesa, elaborando una strategia congiunta che preveda dove possibile l’addestramento militare comune delle loro Forze armate. L’unità di combattimento dovrebbe, come ha sostenuto con decisione il Premier polacco Donald Tusk, non dovrebbe essere un’impresa una tantum ma dovrebbe essere pensata per esistere anche in futuro.

I primi ministri V4 hanno discusso inoltre dell’importanza dell’energia nucleare per le proprie economie e non solo. Il premier ungherese Viktor Orban ha detto alla fine dell’incontro che in Europa non saremo in grado di fare a meno dell’energia nucleare in futuro, e ogni paese ha diritto di acquistare energia da fonti che soddisfano le sue specifiche esigenze. Pertanto, secondo Orban l’UE dovrebbe smetterla di regolare questo settore. I presenti hanno anche concordato sull’importanza del gas di scisto (lo shale gas, ricavato con la discussa pratica della fratturazione idraulica).

Pienamente d’accordo con questo Robert Fico, che secondo Tasr ha detto che «ogni paese ha diritto di selezionare un mix energetico che ritiene essere il più appropriato». La Slovacchia, ha sottolineato Fico, respinge i tentativi di politicizzare l’energia nucleare, tendenza ormai percettibile in tutta l’UE. Noi rispettiamo i paesi che non producono energia nucleare, ma ci aspettiamo anche rispetto verso i paesi che invece ne fanno uso, ha sostenuto.

I quattro primi ministri hanno infine approvato l’aumento del bilancio del Fondo internazionale di Visegrad a 8 milioni di euro per l’anno prossimo e sulla creazione di una rappresentanza diplomatica comune V4 a Ho Chi Minh City in Vietnam. Una simile rappresentazione esiste dal 2010 anche a Città del Capo, in Sudafrica.

Nella stessa giornata in cui i Quattro di Visegrad si confrontavano sul tema dell’esercito comune, l’attache militare tedesco in Slovacchia diceva, rispondendo a una domanda dell’agenzia Tasr, che la creazione di una forza militare comune europea è un desiderio irrealistico probabilmente per decenni, complice la troppa varietà esistente nel continente, con l’eterogeneità delle diverse culture nazionali, anche nel campo militare. Nonostante questo, una maggiore cooperazione tra i diversi stati all’interno dell’Unione è ormai un obbligo dettato dalla continua riduzione dei bilanci della difesa.

(Red)

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