Voto degli italiani “temponeamenente all’estero”: presentato disegno legge

Con l’obiettivo di dare la possibilità di votare per corrispondenza anche gli italiani che si trovano solo temporaneamente all’estero e che non rientrano nelle categorie di militari, docenti e diplomatici, è stato presentato l’altro ieri un disegno di legge proposto da alcuni parlamentari principalmente di Pd, Scelta Civica e Maie. Il tema era “esploso” poco prima dell’ultima tornata elettorale anche sulla stampa, con la protesta degli studenti Erasmus, ha detto il primo firmatario Aldo Di Biagio, che ritiene arrivato il tempo di colmare questo vuoto normativo. Per la stesura del documento pare siano stati ascoltati i pareri di studenti e docenti all’estero, oltre che esperti dei ministeri coinvolti, Esteri e Interno. La società cambia, ha detto Di Biagio, e la legge deve adeguarsi.

Oltre che agli studenti Erasmus, la proposta si rivolge anche a imprenditori e lavoratori che risiedono all’estero da poco e che non sono o non sono ancora iscritti all’Aire.

La questione in ballo della Circoscrizione estero, che si sta pensando di abrogare, non andrebbe ad intaccare il diritto al voto dei “temporanemente all’estero”: nel caso, andrebbero a votare per i candidati dei rispettivi collegi elettorali nazionali.

Il documento è pienamente sostenuto dal senatore Pd Claudio Micheloni, eletto nella Circoscrizione Europa e Presidente del Comitato per le questioni degli italiani all’estero, e da Stefania Giannini, senatrice e già rettore della Stranieri di Perugia. Secondo lei, il testo «ha un valore politico e culturale molto significativo» che mostra «una sensibilità politica alla nuova società europea, che si confronta sempre più con la mobilità» per dare «una possibilità in più a una generazione in crescita».

(La Redazione, Fonte Aise)

Foto theresasthompson/flickr

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