Governo approva e passa al Parlamento il bilancio 2014, deficit al 2,83% il prossimo anno

L’esecutivo monocolore Smer-SD di Robert Fico ha approvato giovedì 10 ottobre (a un soffio dal termine ultimo di legge del 15 ottobre) il progetto di bilancio delle amministrazioni pubbliche per gli anni 2014-2016, documento che passerà ora al Parlamento per essere discusso nella sua ultima riunione in programma per quest’anno. La proposta approvata cita una prognosi di disavanzo pari al 2,83% del prodotto interno lordo, leggermente inferiore a quanto stimato nella prima proposta di bilancio di metà agosto (2,9%). Negli anni successivi il deficit dovrebbe ridursi gradualmente al 2,57% del PIL nel 2015 a all’1,5% nel 2016.

Secondo i conti di quest’anno il Ministero delle Finanze prevede un disavanzo pubblico del 2,98%, grazie anche ai risparmi, dice, della seconda fase della riforma della pubblica amministrazione ESO che riduce i costi di 105 milioni di euro e promette una maggiore efficienza della macchina pubblica periferica.

Migliori risultati sono attesi il prossimo anno anche dalle imprese a partecipazione statale, che dovrebbero generare maggiori entrate (dividendi) per 91 milioni di euro. Nel complesso, la razionalizzazione dell’amministrazione statale dovrebbe migliorare i conti di bilancio nel 2014 per ulteriori 333 milioni. Novità anche sul lato delle entrate: a una riduzione dell’aliquota dell’imposta sul reddito delle società dal 23 al 22% si abbina l’introduzione di un sistema di tassazione minima per le società che non pagano tasse perché in pari o in perdita.

(Red)

Foto teegardin/flickr

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