Fisco: governo, tassa minima a carico anche delle aziende in perdita

Il Ministero delle Finanze sta pensando di imporre un sistema di ”licenze fiscali”, una sorta di reddito minimo imponibile da attribuire anche alle aziende che hanno in passato indicato perdite nelle dichiarazioni dei redditi, evitando così di pagare imposte. Il ministro Kazimir ha informato di aver fatto condurre una ricerca prima di arrivare a tale progetto. I dai mostrano che negli ultimi quattro anni oltre il 60% (circa 100.000) di tutte le entità giuridiche registrate in Slovacchia non ha pagato imposte. Il ministro ha comunque anche anticipato che il governo valuterà la possibilità di sollevare da tale obbligo fiscale le nuove imprese e rinviare il pagamento della licenza per un anno alle imprese in difficoltà finanziarie.

Secondo i rappresentanti dell’Unione nazionale dei datori di lavoro (RUZ), la misura è altro che una nuova tassa sugli imprenditori, che si aggiunge ai tanti oneri già a loro carico. Inoltre, una “tassa di licenza” è simile alle detrazioni minime obbligatorie già in vigore per i lavoratori autonomi. Questa misura andrà sicuramente a toccare negativamente le aziende che rientrano tra quelle soggette al prelievo speciale sulle imprese regolamentate. Noi rifiutiamo, ha detto il presidente RUZ Marian Jusko, il principio stesso di imporre un’imposta anche a coloro che non fanno utili.

Quest’anno, secondo i dati del ministero, 169.000 aziende non devono pagare acconti su imposte, una percentuale pari all’85% del totale di imprese che ha fatto la dichiarazione dei redditi. La tassazione di un reddito minimo è in vigore, ricorda il quotidiano Hospodarske Noviny, anche in altri paesi europei, come l’Austria, il Lussemburgo, l’Ungheria, la Francia o l’Italia.

(Red)

Foto Tax Credits/flickr

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