L’ex arcivescovo emerito Jan Sokol perde la disputa legale con l’editore di Tyzden

L’ex arcivescovo di Trnava Jan Sokol, in pensione dal 2009 con il titolo di emerito, ha perso il ricorso alla Corte Costituzionale nella causa contro il settimanale Tyzden per una serie di articoli che risalgono al 2009. La Corte ha respinto la scorsa settimana il reclamo del prelato, che vi si era rivolto dopo che il giudizio di primo grado a suo sfavore era stato confermato nel maggio scorso dalla Corte regionale di Trnava.

Gli articoli trattavano del trasferimento di denaro per un totale di 500 milioni di corone (un controvalore oggi di più di 16 milioni e mezzo di euro) provenienti dalla vendita di terreni della diocesi cattolica locale al conto bancario di un ex agente della polizia segreta dell’era comunista (ŠtB), tale Stefan Nahlik. Sokol ha sempre negato il pagamento, mentre il settimanale aveva varie fonti sulla storia, ma nessuna prova documentale. Tra le testimonianze che hanno dato materiale al giornale vi era quella dell’ex deputato cristiano-democratico Frantisek Miklosko, oltre alle accuse dell’ex arcivescovo Robert Bezak, successore di Sokol a Trnava e rimosso dall’incarico nel luglio 2012. Nahlik, secondo quanto scriveva Tasr in maggio, era accusato di essere stato un attore di primo piano nello scioglimento dell’ordine segreto dei francescani in Slovacchia, e Sokol, ha scritto Tyzden, avrebbe trasferito il denaro derivante a Nahlik, che avrebbe ricevuto cinque rate da un milione di corone ciascuna, e si stabilì in Canada.

Sokol aveva citato a giudizio l’editore del settimanale per diffamazione, chiedendo un risarcimento di 50mila euro – oltre alle scuse – per la violazione del suo diritto fondamentale alla dignità umana, l’onore personale e la sua reputazione come garantiti dalla Costituzione.

(Red)

foto:  slovnikonline.com

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