Ospedale di Nitra condannato a pagare risarcimento record per errore chirurgico

La conferma del verdetto di prima istanza decisa il 2 ottobre dal Tribunale regionale di Nitra obbliga l’Ospedale universitario di Nitra a pagare circa mezzo milione di euro per danno morale a un paziente sottoposto ad un comune intervento chirurgico il naso che ha provocato danni permanenti al cervello portando l’uomo a uno stato vegetativo nel quale vive dal 2007 e la sua famiglia a chiedere un risarcimento. L’Ospedale Nitra, che aveva fatto appello già alla prima sentenza, presenterà ora probabilmente anche un ultimo appello alla Corte Suprema, sceondo il quotidiano Sme.

Secongo gli esperti sentiti dal tribunale, l’errore è stato fatto dal medico che ha rianimato il paziente, Simon Buch, allora 16enne, mandandolo in un reparto post-operatorio comune invece di un reparto di rianimazione. Per questa scelta sventurata, sono servite diverse ore prima che i medici scoprissero che Buch non si era svegliato dopo l’intervento chirurgico.

Il verdetto sarebbe nuovo in Slovacchia, con i giudici che hanno riconoscuto un indennizzo anche a un cittadino comune per gravi danni alla salute. La madre del ragazzo si è detta soddisfatta, anche se le manca ancora una “soddisfazione morale”. Non avrebbe infatti ancora ricevuto le scuse da parte dell’ospedale, secondo l’agenzia Sita.

(Red)

Foto: una sala operatoria dell’Osp.di Ruzinov-Bratislava

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