Belousovova: Radicova è una “signora di carta”, minaccia la sicurezza della Slovacchia

Dopo un periodo di relativa calma del Partito Nazionale Slovacco (SNS), seguita alla secca batosta ricevuta alle elezioni di Giugno quando hanno visto dimezzato il loro gruppo in Parlamento ed avere passato lo sbarramento del 5% per un soffio («sono sotto shock» aveva detto il leader Jan Slota dopo la tornata elettorale), ci sono segnali di un ‚risveglio‘ del partito.

Intanto c’è da registrare il congresso di SNS previsto per l’autunno prossimo, dove la leadership di Jan Slota potrebbe essere messa in discussione a favore forse della battagliera vice Anna Belousovova, ex vicepresidente del Parlamento e ora a capo della commissione parlamentare per i diritti umani (cosa che ha fatto rizzare i capelli a qualcuno). E poi un paio di dichiarazioni al fulmicotone sulla doppia cittadinanza e sulla ormai famosa statua di Svatopluk (di questa diamo notizia in altro articolo).

Di ieri, in seguito alle dichiarazioni del Premier slovacco sull’intenzione di eliminare la legge che priva automaticamente della cittadinanza gli slovacchi che ne chiedano una seconda, l’accusa della Belousovova alla Radicova di essere una «signora di carta». Con l’abolizione del divieto di doppia cittadinanza, dice l’esponente di SNS, il Governo metterà in pericolo la sicurezza della Slovacchia, dato che la soluzione alternativa elaborata da SDKU-DS non rappresenta altro che un inutile «mettere la testa nella sabbia».

«Già con i suoi primi passi la signora Radicova dimostra – si tratti del negoziato sul Meccanismo di garanzia europeo EFSF o dei colloqui con (il Primo Ministro ungherese) Viktor Orban – lei ne esce  con l‘insufficienza. Anche se si considera una “signora di ferro”, in verità è piuttosto una “signora di carta”, ha una posizione debole nel suo stesso Governo e una posizione ancora più debole nei negoziati all’estero», ha commentato la Belousovova sui colloqui svoltisi Martedì a Budapest tra la Radicova e il suo omologo ungherese Viktor Orban.

La Radicova ha detto a Orban che il suo Governo intende abrogare l’ultima legge sulla cittadinanza slovacca. Tuttavia la Radicova ha intenzione di bloccare l’effetto della legislazione ungherese sulla doppia cittadinanza in Slovacchia, rendendola inapplicabile. Secondo la Radicova, per la questione della doppia cittadinanza «ci sono modi ragionevoli per affrontarla. Viviamo nell’Unione Europea, non vi è alcun motivo per creare problemi artificiosi, concentriamoci invece sui problemi reali dei due paesi». La Radicova e Orban hanno concordato la re-istituzione di commissioni slovacco-ungheresi per affrontare (anche) la doppia cittadinanza. Secondo il Primo Ministro slovacco la legge ungherese manca di due dei cinque criteri internazionali per la doppia cittadinanza: la residenza permanente e le relazioni familiari.

(Fonte TASR)

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