Fico: niente aumenti del gas per le famiglie slovacche nel 2014

Non ci sarà nessun rincaro per il gas naturale per le famiglie, ha detto Fico in una conferenza stampa lunedì. Malgrado l’utility del gas SPP abbia presentato una proposta di aumento dell’ordine del 26-30% di incremento, quando la società madre di SPP sarà completamente in mano allo Stato (tramite l’acquisto del 49% rimanente ancora oggi di proprietà del gruppo ceco EPH Holding) il governo farà il suo dovere per proteggere gli utenti domestici da qualunque aumento, ha detto.

Fico ha voluto spiegare ai giornalisti che il motivo di questa nazionalizzazione (definita anche come de-privatizzazione) è che la Slovacchia ha uno dei tassi di gassificazione più alti al mondo. Nelle trattative in corso con EPH, il governo ha a cuore anche i negoziati che la società del gas sta portando avanti con Gazprom per rivedere i prezzi di acquisto della materia prima fissati con un contratto ventennale nel 2008. La modifica degli accordi, ha detto il Premier, permetterà di eliminare le crescenti perdite derivanti dalla vendita del gas alle famiglie, e vuole in seguito rivedere anche gli accordi di stoccaggio del gas, i cui costi lui crede di poter ridurre già dall’anno prossimo. E una volta ottenuto il controllo totale, il governo intende ristrutturare la società con l’obiettivo di fare grandi risparmi nella gestione delle attività, con in prospettiva la possibilità di ridurre le perdite a un livello minimo, forse anche a zero, nel giro di quattro-cinque anni, anche grazie a riserve del valore di circa 170 milioni di euro, che possono essere utilizzate senza impatti sul bilancio dello Stato.

La tesi di fondo del Premier è contestata dall’opposizione, con il deputato indipendente Daniel Lipsic (NOVA) che afferma che, seppur SPP non aumenterà i prezzi, già oggi ha il gas più caro sul mercato slovacco, mentre tutti gli altri distributori alternativi lo offrono a costi più competitivi. Inoltre, ha detto, molti paesi dell’Europa centrale hanno già rinegoziato i prezzi con la russa Gazprom, e solo la Slovacchia non ha ancora fatto nulla in questo senso.

Secondo il leader dei cristiano-democratici Jan Figel (KDH), in realtà una volta che SPP sarà rinazionalizzata le perdite, che oggi sono condivise con soggetti privati, saranno del tutto a carico dello Stato, raddoppiando quindi l’onere sulle finanze pubbliche. Secondo Figel, certe stime parlano di una somma pari a 600 milioni nei prossimi 15 anni, quando il contratto con Gazprom andrà a scadenza.

(Red)

Foto vlada.gov.sk

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.