Gli infermieri accampati davanti al governo, vogliono il rispetto delle promesse salariali

Infermieri e ostetriche hanno in programma oggi 2 ottobre di erigere delle tende davanti all’Ufficio del governo per protestare contro il verdetto della Corte Costituzionale che ha giudicato incostituzionale la legge che concede loro aumenti salariali e altre questioni del settore sanità. Secondo i piani del loro sindacato OZSaPA, la manifestazione durerà tre giorni, ha scritto ieri l’agenzia Sita.

A portare gli operatori sanitari a questa protesta è stato il commento del Ministro della Salute, Zuzana Zvolenska, che nel loro ultimo incontro ha affermato che non ci sono soldi per aumentare gli stipendi degli infermieri. Inoltre, intendono contestare la modifica del Codice penale che eleva a livello di penale la sanzione per gli operatori sanitari che si rifiutano di andare al lavoro quando il governo dichiara lo stato di emergenza del settore (come avvenne nel corso dei massicci sciperi di fine 2011 con i reparti di sguarniti di personale). Secondo un’altra associazione sindacale, la Camera degli infermieri e ostetriche (SKSaPA) non si tratterà di un’azione di massa per dare alla controparte lo spazio per risolvere la situazione senza traumi. Mentre a Bratislava si campeggia, intanto, altro personale infermieristico ospedaliero farà una marcia di protesta davanti alla Corte Costituzionale a Kosice. I sindacati si attendono che la contestazione porti a concludere l’accordo per l’assegnazione di ulteriori fondi per il settore sanitario e una migliore ridistribuzione delle risorse che sono finanziano il settore.

La normativa in oggetto, approvata dal Parlamento nel febbraio 2012 a seguito di negoziati con il governo, stabiliva un livello minimo per gli stipendi di infermieri e ostetriche, a partire da almeno 640 euro lordi per gli operatori senza esperienza, da aumentare nel giro di tre anni a 666 euro al mese. Un sistema incrementale trimestrale avrebbe poi portato gli stessi salari a raggiungere i 928 euro dopo 33 anni di lavoro.

La norma venne impugnata dall’Ufficio del Procuratore generale, che l’ha rinviata alla Corte Costituzionale sostenendo che riguardava solo alcuni operatori sanitari, infermieri e ostetriche, e che non ci sono fondi per poter aumentare i salari. A giugno la Corte ha accolto a maggioranza l’appello, e la nuova legge è stata sospesa. I rappresentanti di infermieri e ostetriche hanno risposto con una serie di proteste davanti a Parlamento e Corte Costituzionale.

(Red, Fonte Slovak Spectator)

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