Scuola: il ministro vuole imporre ai maturandi l’esame di lingua alla scuola pubblica

Il governo ha approvato una proposta del Ministro dell’Istruzione Dusan Caplovic per cancellare la possibilità di non sostenere la prova di esame in lingue straniere nella scuola secondaria, presentando un certificato ottenuto da scuole private di lingue, un tipo di documento, scrive il quotidiano Hospodarske Noviny, riconosciuto a livello internazionale. La ragione della proposta sarebbe il dubbio ragionevole sulla qualità dello studio della lingua straniera necessaria per l’ottenimento della certificazione. Una posizione fatta propria da anni dall’Associazione dei dirigenti scolastici delle scuole elementari statali (ARSG). Posizione del tutto opposta a quella delle scuole di lingua private, secondo le quali la formazione nelle scuole statali è di scarsa qualità, e l’esame di maturità è praticamente senza valore, un’opinione diffusa, dicono, tra i datori di lavoro stranieri e le università, che quasi in toto sottopongono i candidati a propri test di lingua straniera per valutare le loro reali competenze linguistiche. Dei circa 53 mila studenti che hanno affrontato la maturità nell’anno scolastico 2012/2013, quasi 1.600 (il 3%) hanno presentato un certificato di lingua straniera internazionale.

Nello stesso documento del Ministero dell’Istruzione si cita anche un nuovo progetto di legge sul finanziamento delle scuole, che dovrebbe essere presentato nella prima metà del 2014, con il quale si vuole sostituire il sistema di finanziamenti delle scuole per alunno, che il ministero ritiene uno schema non corretto, con un finanziamento basato per classe. Inoltre, si andrà a discutere anche della qualità generale dell’insegnamento nella scuola pubblica.

(Fonte hnonline.sk, Red)

Foto Eric Andresen-magdalar/flickr

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