Truffa dell’Iva su finte esportazioni di zucchero, 25 milioni di euro all’anno in falsi rimborsi

Un articolo di Hospodarske Noviny oggi in prima pagina pone in rilievo una frode sull’Imposta sul valore aggiunto (Iva) realizzata con esportazioni fittizie di partite di zucchero. Secondo il giornale, da anni centinaia di camion hanno attraversato il confine slovacco-ungherese per il trasporto di carichi di zucchero con tutte le carte in regola, e le aziende di trasporto chiedono il rimborso dell’Iva. Ma in realtà molti di quei mezzi in realtà non contenevano nemmeno un chilo di zucchero, oppure lo riportavano successivamente di nuovo in Slovacchia.

Il direttore di uno zuccherificio di Sered (regione di Trnava) ha detto al giornale che questo gioco costerebbe allo Stato una somma vicina ai 25 milioni di euro in fasulli rimborsi Iva. Le ditte di trasporti, contattate dal giornale, non hanno voluto commentare la questione.

Sul problema sta lavorando il Ministero delle Finanze con la redazione di un emendamento legislativo che pone limiti ai rimborsi specificamente per i commercianti in zucchero. Secondo le statistiche ufficiali, il consumo di zucchero in Slovacchia supera di 90 mila tonnellate all’anno la produzione nazionale. Alle autorità si sono rivolti anche le aziende del mondo agricolo e alimentare che chiedono maggiori controlli sul confine ungherese.

(Fonte Hospodarske Noviny)

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