Quasi 200.000 pensionati – uno su otto – continuano a lavorare

Sono quasi 200 mila i pensionati in Slovacchia che continuano a lavorare, secondo i dati elaborati dall’Agenzia delle assicurazioni sociali: uno su otto degli 1,6 milioni di percettori di pensione nei primi otto mesi di quest’anno.  Rispetto ai dati dello scorso anno dell’agenzia, scrive Sme nel giornale di oggi, il numero dei lavoratori pensionati è aumentato di ben 76 mila – ma queste persone potrebbero aver lavorato anche nel 2012 senza che l’agenzia fosse a conoscenza che erano pensionati. Molti di questi hanno prestato la loro opera con accordi non di lavoro dipendente, che solo da quest’anno sono stati equiparati al contratto di lavoro standard e dunque registrati dall’Agenzia delle assicurazioni sociali.

Secondo il presidente della Confederazione dei sindacati Jozef Kollar si tratta di un numero enorme. Molti che sono già in pensione sono costretti a lavorare perché le loro pensioni sono molto basse, ha detto. I pensionati lavoratori sono in genere impiegati in lavori a bassa retribuzione, ad esempio nel settore pulizie o come guardie notturne. La pensione media nel mese di agosto 2013 è stata di 390 euro al mese lordi.

Secondo il presidente della Confederazione delle Associazione dei datori di lavoro, Rastislav Machunka, se i pensionati lavorano è perchè il mercato del lavoro probabilmente ha bisogno di loro.

(Red)

Foto suttonhoo22@flickr

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