I poliziotti slovacchi: una storiella a lieto fine

Una delle mie prime esperienze con i poliziotti slovacchi è stata piuttosto negativa. Un paio di anni fa avevo deciso di passare qualche giorno a Bratislava tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. Erano i cosiddetti giorni della merla ed in effetti faceva molto freddo: non c’era molta neve, ma soffiava un vento gelido e le strade erano quasi deserte. Mi trovavo ad un incrocio nel centro della città, in un punto in cui il vento era particolarmente forte. Io ero a piedi, il semaforo era rosso e non si vedevano macchine all’orizzonte. Dall’altra parte dell’incrocio c’erano alcune persone, tutte vestite di verde scuro (“chissà chi saranno” pensai “forse sono cacciatori, ma con questo freddo e nel centro di Bratislava?”) che aspettavano impassibili che il semaforo diventasse verde. Io aspettai un po’, ma poi, sopraffatta dal freddo, attraversai col rosso. Arrivata tremante dall’altra parte della strada, però, mi attendeva una sorpresa: le persone che aspettavano pazientemente al semaforo erano poliziotti che, indispettiti per avermi vista violare (ignara) la legge sotto i loro occhi, mi chiesero i documenti e dopo aver visto che ero italiana mi chiesero neanche troppo gentilmente se in Italia fosse nostro costume attraversare il semaforo col rosso. La vicenda per fortuna si concluse nel migliore dei modi, perché gli agenti mi lasciarono andare subito dicendo che per quella volta sarebbero stati clementi, ma la prossima volta nessuno mi avrebbe risparmiato una bella multa. Morale della favola: mai attraversare la strada col rosso, anche se in condizioni avverse, ma soprattutto, prima di andare in un paese straniero è bene informarsi sul colore della divisa dei poliziotti.

Nonostante il mio primo impatto con i poliziotti slovacchi non sia stato dei migliori, quando sono tornata in Slovacchia mi sono subito ricreduta. Sono stata sorpresa dal constatare che qui i poliziotti, rispetto all’Italia, svolgono alcuni compiti che li portano ad essere molto più a contatto coi cittadini. Ad esempio, sono valutatori durante gli esami di guida per il rilascio della patente. Inoltre, sono presenti in alcune manifestazioni educative per bambini e ragazzi come “Policajt môj kamarát“ (maggiori informazioni qui http://www.minv.sk/?policajt-moj-kamarat e qui http://www.msp-bb.sk/aktuality-z-praxe/310-dopravna-sutaz-rocnik-xvii-policajt-moj-kamarat.html) e “Na Bicykli bezpečne” nella regione di Banská Bystrica, manifestazioni durante le quali svolgono il ruolo di giudici.

(Emanuela Cardetta, interprete e traduttrice)

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