UPN: tassare le pensioni degli ex ŠtB per migliorare le condizioni delle vittime del comunismo

L’Istituto per la memoria nazionale (UPN) ritiene che le condizioni di vita degli ex membri del servizio segreto comunista (ŠtB) siano molto migliori rispetto a quelle delle loro vittime, una questione che il capo dell’istituzione Ondrej Krajnak considera un grande problema morale. Per questo motivo propone che le pensioni di anzianità degli ex agenti siano tassate e che il denaro ricavato sia destinato alle vittime del regime comunista e agli ex prigionieri politici, un modello già sperimentato all’estero. Molti di coloro che hanno sofferto durante l’oppressione oggi hanno gravi problemi salute e disagio sociale, a differenza di chi invece ha causato loro questa condizione, ha detto Krajnak.

La richiesta è stata al gruppo parlamentare di Smer-SD, che detiene la maggioranza e dunque una reale possibilità di avanzare con successo la proposta. Ma se dovesse rendersi necessario, ha detto Krajnak, “siamo pronti ad avvicinare anche gli altri partiti“.

I nostri torturatori sono andati in pensione con una rendita di prima categoria, ha detto al quotidiano Sme Jozef Banik, che ha conosciuto la durezza del regime carcerario comunista negli anni ’50 del secolo scorso, i più duri per le violente purghe in corso all’interno delle stesse linee del partito. Molti di loro, ha detto, pur essendo altamente qualificati, in carcere erano addetti alle caldaie o alle pulizie, e oggi hanno un reddito più basso. Per un altro collega, Jan Rückschloss, mandato alle miniere di uranio negli anni ’50 per aver tentato la fuga dal Paese, si tratterebbe soprattutto di un gesto simbolico. Sarebbe, ha detto, come “avere la sensazione che nella nostra società c’è ancora posto per verità e giustizia”.

Il partito Smer è possibilista, ma attende di fare un’analisi seria di quali sono i numeri in gioco. L’analista politico Jan Baranek ha detto al giornale che l’idea è giustificata, ma dato che dipende in gran parte da Smer, senza il quale nulla si può ottenere in Parlamento, non si può prevedere come finirà. Già in passato, ha detto Baranek, si è dimostrato di non aver voglia di porre rimedi al passato. E del resto, in Parlamento ci sono tutt’ora un sacco di ex comunisti. L’opposizione, da parte sua, sarebbe disponibile a votare una norma in tal senso. Secondo il leader di OLaNO Igor Matovic, tutti i collaboratori della polizia segreta comunista dovrebbero essere confinati in Corea del Nord – o almeno gli si dovrebbe ridurre la pensione al minimo di sussistenza.

Se le pensioni medie sono intorno a 390 euro mensili, scrive Sme in un box di confronto, le pensioni degli alti funzionari di ŠtB (Štátna bezpečnosť, sicurezza nazionale) si situa tra i 600 e i 700 euro, e chi era giovane e ancora lavora può senz’altro superare gli 800 euro.

(Fonte Sme)

Foto: elenchi di agenti StB, upn.sk

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