Caplovic: lezioni di inglese inutili in terza classe, prima imparare bene lo slovacco

Nel 2011 sono state introdotte per legge lezioni obbligatorie di lingua inglese per gli studenti di terza elementare, una pratica che ora il Ministero dell’Istruzione avrebbe intenzione di annullare. La ragione di questo atteggiamento sarebbe dovuta, secondo il ministro Caplovic, al fatto che le lezioni di inglese, in particolare nei gradi di istruzione più bassi, non vengono insegnate da docenti qualificati ma piuttosto da diplomati che non hanno la necessaria formazione.

Inoltre, i genitori dovrebbero aver voce in capitolo su quale lingua straniera insegnare ai loro figli. Da quale classe iniziare l’insegnamento, però, rimane un aperto dibattito. E la seconda lingua straniera per gli studenti più grandi non dovrebbe essere obbligata come succede ora, perché, ha detto il ministro, è meglio padroneggiare bene un idioma piuttosto che conoscerne male due. La posizione del ministro sarebbe appoggiata a suo parere da un certo numero di esperti, che sono contrari a insegnare una lingua straniera a studenti che a malapena parlano correttamente la propria lingua madre, con tutte le complicazioni in più presenti nelle aree di mescolanza etnica del Paese, in particolare le zone a maggioranza ungherese ove già i bambini studiano lo slovacco come seconda lingua.

Questa condotta è però criticata da esperti pedagoghi. È senz’altro controproducente, se non riprovevole, che il concetto di insegnamento delle lingue straniere nelle scuole cambi con ogni governo, ha detto a Tasr il professore associato Anna Butasova della Facoltà di Pedagogia dell’Università Comenius. Non possiamo rivisitare i principi dell’educazione da dare ai nostri ragazzi ogni cinque anni solo sulla base del parere di qualcuno, ha detto. E cancellare le lezioni di inglese in terza elementare significherebbe andare contro il trend globale, e porterebbe i genitori a cercare comunque di far praticare ai figli corsi di lingue straniere con ulteriore aggravio sui bambini di altre ore di studio. La Butasova ritiene che le analisi sulla qualità dell’istruzione non sono abbastanza ben fatte per poter dare un giudizio definitivo sulla faccenda.

Secondo recenti indagini, scrive Tasr, quasi la metà degli slovacchi sotto i 34 anni sono disposti a trasferirsi all’estero per lavoro o studio. E di regola i datori di lavoro in Slovacchia richiedono la conoscenza di almeno una lingua straniera.

(Red)

Foto: minedu.sk

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

novembre: 2017
L M M G V S D
« Ott    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google