Cardone e Patarchi, la pittura italiana in due mostre personali a Bratislava

Due artisti italiani, due pittori, sono stati scelti per l’apertura della stagione autunnale alla Galleria dell’Unione slovacca delle arti visive di Bratislava. Le due mostre portano nella capitale slovacca due modi opposti di fare pittura oggi in Italia, entrambi pienamente moderni e al passo della contemporaneità.

Mauro Patarchi (cliccare per ingrandire)

Il marchigiano Mauro Patarchi, che ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Urbino, è esponente di una vena artistica libera e personale, di stampo informale e incentrata sulla realtà, alla quale è pervenuto dopo anni di lavoro grafico ed esperienze, pennellata dopo pennellata. Le sue opere su tela e carta sono pervase di rilievi, crepe e linee geometriche appena percepibili, solcate di segni dal carattere ritmico. Nel suo studio urbinate Patarchi applica con rigore la lezione informale italiana, ancora attuale a mezzo secolo dalla sua nascita quale reazione alla crisi del dopoguerra, costruendo i suoi soggetti con attenzione al dettaglio, pennellata su pennellata, usando oli e tecnica mista. Attingendo ai suoi ricordi d’infanzia, Patarchi applica i pigmenti dai toni caldi con spatole e pennelli, rivelando, leggiamo dal testo del catalogo, lo stupore di chi entra in antiche cattedrali e rimane immobile a guardare straordinari affreschi toccati dalle ingiurie del tempo: in un afflato di pura poesia.

Roberto Cardone (cliccare per ingrandire)

Di contro, il suo collega-antagonista Roberto Cardone fa uso di una tavolozza riccamente colorata e di una espressività della struttura compositiva con le quali dà forma a delicate marine, evitando accuratamente una descrizione artificiale del paesaggio e focalizzando su pochi ed essenziali particolari. Immagini di barche e pescatori, velate in una nebbia sottile, rappresentano un riflesso della relazione tra gli uomini e il mare, un rapporto basato su ritmi lenti e attese, un legame avvolto nella malinconia. Con pennellate leggere, Cardone descrive la relazione tra lo spazio e il suo contenuto, facendo prevalere le tonalità azzurre con vibranti elementi di colori caldi, il tutto avvolto in un velo. Dialogo continuo tra uomo e natura, le sue sono opere contemplative, rifugio dall’agitazione di tutti i giorni, un viatico alla riscoperta della poesia, animato da gesti, odori, sguardi, orizzonti. E sotto, la musica del mare. Il tutto con un punto di vista estremamente panoramico, con tele estese in larghezza, che lo spettatore può percorrere con lo sguardo come guardando l’orizzonte. Gli oli di Cardone sono elaborati con pigmenti di vari gradi di traslucenza, con pennellate leggere e contenute, e la vernice applicata in maniera apparentemente casuale, imperfetta. Il risultato sono immagini serene e rilassate, di effetto rinfrescante. Questi dipinti sono senza tempo, come piccoli haiku, si legge nel testo critico. Così incredibili e profondi nella loro apparente semplicità.

Cosa: Roberto Cardone, mostra personale
Cosa: Mauro Patarchi, mostra personale
Quando: 18/09 – 6/10/2013, orario Lun-Ven 10:00 – 12:00 / 13:00 – 15:00
Dove: Galéria Slovenskej výtvarnej únie, Dostojevskeho rad 2, Bratislava, www.svu.sk
Inaugurazione: mercoledì 18/09/2013, ore 18:00
A cura di Enrico Ravegnani, Palazzo della Racchetta, Ferrara
Le mostre hanno il patrocinio Unesco

(La Redazione)

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