Far West al Parlamento slovacco: Hlina aggredisce un deputato Smer

Mercoledì 4 settembre il Parlamento slovacco ha proiettato un film western. No, macchè proiettato: la scena da saloon era tutta dal vivo. Protagonista il deputato indipendente Alojz Hlina, che ha aggredito il collega socialdemocratico Anton Martvon (Smer) quando questi, in un suo intervento, ha detto che nel ristorante di Hlina si serve alcol ai minorenni. Mentre ancora Martvon parlava, Hlina si è alzato di scatto dal suo posto e si è avvicinato minaccioso, prendendo il parlamentare per la collottola e invitandolo a ripetere quanto detto guardandolo dritto negli occhi, come di vede nel video qui di seguito, con i richiami del presidente di turno dell’aula in sottofondo. Poi i due, nella lotta, escono dalla visuale della telecamera.

Martvon ha detto ai media di essere caduto dalla poltrona, e di aver ricevuto serie minacce, un comportamento che ha detto essere scandaloso. Ora, la sua intenzione è sottoporre il caso alla Commissione parlamentare per il mandato e l’immunità. Si comporta come un grande democratico, ha affermato, ma non vuole che altre persone dicano la loro opinione. Quando lo fanno, li attacca, ha detto Martvon.

Hlina nega di averlo toccato. Se lo avessi fatto, ora sarebbe in ospedale, ha detto dopo il fatto. Martvon, ha spiegato Hlina, abita un mondo in cui non c’è alcun problema a offendere e umiliare le donne. Nel mio mondo, quando un uomo insulta un altro uomo, vuol dire che è in cerca di guai, ha detto lapidario.

Il Presidente del Parlamento, Pavol Paska, in quel momento assente dall’aula, ha condannato l’accaduto informando che redigerà una modifica del regolamento di procedura, da rendere valido giù dalla sessione corrente, per porre rimedio ai comportamenti di “crescente aggressività” visti negli ultimi giorni.

Il comportamento di Hlina non ha attirato simpatia neppure nelle fila dei parlamentari dell’opposizione. Igor Matovic, capo del partito OLaNO nelle cui fila Hlina è stato eletto, ha detto che Martvon è un pazzo, ma d’altra parte ha detto a Hlina la verità e Hlina ha reagito come uno psicopatico. Gli attacchi fisici non hanno posto in Parlamento, ha concluso la faccenda Matovic, che in passato ha pure fatto esperienza di una sberla in pieno viso da una deputata avversa.

Il giorno dopo, ieri, Alojz Hlina ha bloccato lavori parlamentari per più di due ore mentre protestava contro il Ministro dell’Interno Roberto Kalinak che si rifiutava di accettare domande da lui durante un question-time. Ogni volta che Hlina iniziava a parlare, Kalinak si alzava e lasciava l’aula. In segno di protesta, Hlina ha poi fermato il discorso del ministro e si è messo dietro la predella dello speaker in silenzio.

Il pomo della discordia, scrive Tasr, era la richiesta di Hlina che il ministro partecipasse alla sessione, citando il regolamento che stabilisce che i membri del governo devono essere presenti per rispondere alle domande. In questo era sostenuto anche da un certo numero di parlamentari dell’opposizione, tra i quali il costituzionalista indipendente Prochazka. Kalinak, con alcuni colleghi di partito, ha però detto che il regolamento non specifica che il ministro debba essere presente in aula, ma solo nell’edificio del Parlamento. Kalinak ha detto che sarebbe rimasto in aula soltanto se Hlina avesse chiesto scusa al collega Anton Martvon. Al rifiuto di Hlina, Kalinak se ne è andato. Hlina, scrive Tasr, aveva già seguito questo tipo di comportamento in luglio, pretendendo la presenza di membri del governo in aula. Allora, il presidente Paska si tolse d’impiccio chiudendo anticipatamente la sessione parlamentare e mandando tutti a casa.

(Red, Fonte Tasr e agenzie di stampa)

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