Governo approva acquisto del 100% della società madre di SPP

Il governo ha deciso di acquistare l’intero pacchetto azionario della società madre dell’utility del gas Slovenský plynárenský priemysel (SPP). Con questa manovra, ha detto ieri il Primo ministro Robert Fico al termine della riunione di gabinetto, lo Stato avrà il controllo totale sui prezzi del gas per uso domestico e per le piccole e medie imprese. Il che, tradotto in soldoni, secondo lui, significa bollette più basse, in particolare per le famiglie slovacche, e nessun rischio di aumenti all’inizio dell’anno prossimo. La proprietà al 100% di SPP non comporterà oneri per il bilancio pubblico, ha detto Fico. Lo Stato si accolla 59 milioni del debito della società – suddiviso pro quota con il socio di minoranza EPH/Energeticky a prumyslovy holding, che possiede il 49% – ma intende coprirlo con i fondi derivanti dalla vendita delle riserve di gas. Il debito sarebbe composto in gran parte dalle perdite derivanti dalla vendita del gas alle famiglie.

Secondo il Ministro dell’Economia Tomas Malatinsky il piano è migliorare gradualmente la situazione economica della società arrivando eventualmente a portarne il bilancio in pareggio nel giro di 3-4 anni. C’è anche l’intenzione di rinegoziare con la Russia (i contratti di approvvigionamento a lungo termine con Gazprom-ndr), con la speranza di ridurre le perdite di SPP della metà nei prossimi anni, ha annunciato Fico. E da nuovo padrone, lo Stato non sarà soggetto, come lo era ora, ad arbitrati internazionali per le decisioni sui prezzi del gas presi dall’Autorità nazionale di regolamentazione URSO.

Non passa di mano, però, SPP Distribucia, il ramo commerciale della società che rimane con la compagine sociale invariata – 51% allo Stato e 49% a EPH – e lo stesso vale per Eustream, il gestore della rete di trasmissione di gasdotti che attraversa il Paese portando il gas naturale russo verso l’Europa occidentale. È qui in realtà, dicono le voci critiche, che sta la vera ricchezza di SPP. Tutto il resto, ovvero il carrozzone comprato dal governo, è un pesante macchina che produce perdite.

Lo Stato tornerà dunque a possedere SPP dieci anni dopo averla – parzialmente – privatizzata, comprando il 49% dal gruppo ceco EPH che l’aveva rilevato appena a gennaio di quest’anno da E.ON e GDF Suez per una somma pari a 2,6 miliardi di euro. Secondo i funzionari del governo, i 59 milioni di euro sono il controvalore dell’operazione a carico dello Stato per l’acquisto. La quota di maggioranza del 51% in mano statale non consentiva di poter efficacemente avere un controllo sulla gestione della società, il cui management agiva per conto del socio straniero.

(Red)

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