Iran: rilasciati sei dei parapendisti in carcerati a Isfahan

Con una conferenza stampa straordinaria congiunta del Primo Ministro Robert Fico e del Ministro degli Affari esteri Miroslav Lajcak è stato dato l’annuncio ieri, domenica 1 settembre, del rilascio di sei degli otto parapendisti slovacchi che erano in stato di arresto in Iran per presunto spionaggio. Il gruppo, già rientrato in patria, era presente alla conferenza stampa.

Fico, che ha detto che i negoziati con gli iraniani sono stati corretti, e ha aggiunto che la Slovacchia non ha preso alcun impegno di tipo finanziario con la controparte. Gli altri due slovacchi rimangono per il momento in custodia, in attesa che le autorità iraniane facciano ulteriori accertamenti su altri sospetti. Il governo ha chiaro in mente come procedere per chiudere definitivamente la faccenda, ha detto Fico, e farà tutto il possibile con le armi diplomatiche, politiche e di intelligence per riportare a casa questi ultimi due cittadini. La squadra che ha lavorato al rilascio dei sei slovacchi, ha detto il Premier, era composta da agenti dell’intelligence (SIS) e da esperti del Ministero degli Affari esteri.

Il Ministro degli Esteri ha esortato i cittadini slovacchi a pianificare con cura i propri viaggi in paesi ‘esotici’ approfondendo la loro conoscenza di tutte le informazioni necessarie per non incorrere in “incidenti” come quello dei parapendisti. Non tutti i paesi hanno gli stessi usi e consuetudini, ha detto Lajcak, e quel che pare normale qui da noi può non esserlo in qualche altro paese. E poi, una buona norma è quella di registrarsi presso l’ufficio della locale rappresentanza slovacca non appena arrivati nei paesi considerati a rischio.

Nel maggio scorso otto slovacchi di un’associazione denominata Paragliding Expedition Slovakia si è recata in Iran per fare un film documentario, ma sono stati arrestati dalle autorità iraniane con l’accusa di spionaggio per avere presumibilmente scattato fotografie dall’alto di impianti nucleari nell’area di Isfahan. In questi oltre tre mesi di detenzione, tuttavia, gli slovacchi sarebbero stati trattati bene, come ha detto uno di loro, secondo quanto riporta Tasr. Questi ha ammesso che in carcere potevano guardare la tv, usare il frigorifero, ed è stato consentito loro di cucinarsi i propri pasti, così da mantenere un regime di alimentazione normale. In fondo, ha ammesso l’uomo, i funzionari iraniani erano delle brave persone.

(Red)

Foto: Teheran, il Molavi Bazaar kamshots/flickr

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

novembre: 2017
L M M G V S D
« Ott    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google