In Slovacchia fino a domenica i mondiali di pariglie, due equipaggi anche dall’Italia

Da ieri 28 agosto fino a domenica 1 settembre saranno 74 i driver, provenienti da 23 nazioni, che si contenderanno il titolo mondiale di pariglie, il FEI World Pair Driving Championships. Le gare, svolte con coppie di cavalli (e di piloti) con carrozza al seguito, si tengono a Topolcianky, località della regione di Nitra nota per l’allevamento della Scuderia nazionale che vanta numerose razze equine uniche al mondo e per la residenza estiva usata dal presidente cecoslovacco Masaryk. Al via saranno in totale 21 team, composti oguno da 2 o 3  driver.

A difende il titolo la tedesca Carola Diener, e in campo sarà anche l’olandese Tom Engbers medaglia di bronzo 2011. E con lui il team olandese medaglia d’oro a squadre altre equipe leader in classifica come quella ungherese e tedesca.

A combattere per i colori azzurri in Slovacchia, accompagnati dal capo equine Antonio Broglia, ci saranno Francesco Aletti Montano (con Barnaro, Cadans K e Cornè), Gian Paolo Ciani (con Tarquinius Superbus e Zonnekoning), Rocco Cordera (con Alonso, Zaberno e Zanko) e Jozsef Dibak (con Carino e Celviro).

Saranno in gara i migliori team provenienti da Argentina, Austria, Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Spagna, Danimarca, Estonia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Ungheria, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Svizzera, Slovacchia, Slovenia, Svezia e Stati Uniti.

Le gare si possono seguire anche da casa, andando alla pagina www.chmtopolcianky2013.sk/index.php/en/live-stream. Sullo stesso sito si trovano tutte le info (in inglese) sul programma del campionato.

Il concorso di attacchi (coe viene chiamato in italiano) è costruito sul modello del concorso completo di equitazione. Si svolge cioè in tre giorni con una prova durante ognuno di essi. Vince l’equipaggio che ha totalizzato il minor numero di penalità. La prima prova è il dressage, su un rettangolo di 100×40 metri, e consiste nell’eseguire alcune figure al passo, al trotto riunito, di lavoro o allungato. Si usano carrozze d’epoca o copie fedeli. La seconda prova è la maratona, che mette alla prova velocità e resistenza dei cavalli e incide molto sul risultato finale del concorso. Si svolge su un percorso massimo di 20 km da fare in circa due ore, include due soste obbligatorie di dieci minuti ciascuna. La prova è suddivisa a sua volta in cinque sezioni. L’ultima prova è una gimcana, o percorso a ostacoli mobili, su un massimo di venti porte costituite da due coni in cima ai quali si trova una pallina. Cavalli e vettura devono passare in mezzo ai coni senza urtarli per non far cadere la pallina.

Se le carrozze classiche vengono usate per la prima e l’ultima prova, per la maratona si utilizza in genere carrozze di tipo più moderno, meno eleganti, adatte a un percorso più aspro con sospensioni a balestra e moderni freni a disco.

(La Redazione, Fonte Cavallo magazine, Wikipedia)

Foto dal sito chmtopolcianky2013.sk

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