Da settembre in Slovacchia parte la ‘lotteria fiscale’: si gioca con scontrini e ricevute

Da settembre ogni scontrino di negozio in Slovacchia sarà utilizzabile anche come biglietto della lotteria. Il progetto, confermato dal Ministero delle Finanze che lo aveva annunciato mesi fa con l’intenzione di combattere l’evasione fiscale nel paese, darà modo agli slovacchi di registrare il numero di serie di ogni ricevuta in un sistema di lotteria nazionale, attraverso le centinaia di punti vendita Tipos oppure attraverso internet o un’applicazione per smartphone. Un’estrazione quindicinale farà felici 28 vincitori ogni mese, dieci dei quali si porteranno a casa 10.000 euro, o un’automobile, e altri premi minori.

Il Ministro delle Finanze Peter Kazimir ha giustificato la mossa come un incentivo per le persone a chiedere sempre una ricevuta ogni volta che fanno un acquisto, costringendo i negozianti a pagare l’Iva e aiutando in questo modo a prevenire l’evasione fiscale. Molti infatti non chiedono lo scontrino, ma pochi sanno quanto denaro perde lo Stato nell’economia sommersa, ha detto Kazimir. Il ministero stima che il mancato introito fiscale di Imposta sul valore aggiunto (Iva) che ogni anno viene perso per le vendite in nero in Slovacchia si aggiri sui 150 milioni di euro. L’evasione fiscale è una delle preoccupazioni del governo Smer, che ha l’ambizione di ridurre il deficit delle finanze pubbliche al di sotto del 3% del PIL fissato dalle normative UE.

Dall’1 settembre, dunque, varrà la pena di insistere in ogni piccolo acquisto (superiore, tuttavia, a 1 euro) per avere scontrino o ricevuta fiscale, che darà diritto ai possessori a partecipare alla lotteria. Il montepremi mensile sarà di 120 mila euro totali, e i premi saranno esenti da imposte o altri balzelli. Come detto, per “giocare” alla lotteria è necessario registrarsi – nei negozi Tipos, via internet o applicazioni mobili. Ma alcune catene di negozi stanno pensando di rendere più semplice la vita ai propri clienti, scrive Pravda oggi, saltando questo passaggio. Aziende come Billa o Tesco, e un certo numero di ristoranti e negozi, dovrebbero essere in grando di distribuire, insieme agli scontrini, direttamente dei biglietti della “lotteria fiscale” con la registrazione automatica da parte dei loro sistemi informatici, collegati online con il sistema di lotteria. La intelligente mossa di marketing è studiata per incentivare i consumatori a scegliere di fare i loro acquisti presso i negozi che offriranno questo servizio aggiuntivo gratuito, che eviterà la noia e il tempo perso di registrarsi individualmente al sistema.

L’idea della ‘lotteria fiscale’ è piuttosto nuova in Unione Europea, dove è Malta la prima ad averla introdotta nel 2004, l’anno in cui fu ammessa in UE. Ma è Taiwan, dove esiste dal 1950, come leggiamo su AFP, ad averla inventata. La Georgia aveva lanciato una lotteria sugli scontrini lo scorso anno, ma l’ha poi abolita dopo sette mesi per il basso impatto che le entrate avevano sul bilancio nazionale.

Secondo gli economisti slovacchi la lotteria non porterà un miglioramento immediato e consistente nella riscossione dell’Iva, ma può aiutare a cambiare il comportamento dei consumatori.

(La Redazione, Fonte Pravda)

Foto: stopherjones@flickr

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