Frizioni tra Corte costituzionale e Corte suprema

Il presidente della Corte Costituzionale della Slovacchia, Ivetta Macejkova, ha reagito con fastidio a recenti dichiarazioni critiche del presidente della Corte Suprema Stefan Harabin su due sentenze emesse dalla sua corte. La Macejkova ha definito le parole di Harabin sui giudici della Corte Costituzionale devianti e inadatte, oltre che irragionevoli e irresponsabili, da parte di qualcuno che occupa una posizione così importante quale giudice e presidente della Corte Suprema. Io, ha spiegato la Macejkova, non respingo le critiche sulle decisioni della corte  quando sono sostanziali e costruttive, perché trovo questo tipo di critica naturale e necessario. Ma, ha concluso, per tutelare l’autorità e l’imparzialità del potere giudiziario, devo sottolineare come gli argomenti e i modi di espressione del presidente della Corte Suprema – nei confronti dei giudici della Corte Costituzionale, e della Corte stessa come istituzione – non corrispondono a tale tipologia.

Recentemente Harabin ha fatto dichiarazioni molto critiche su alcuni giudici della Corte Costituzionale, e in una conferenza stampa del 20 agosto ha criticato la decisione della corte che ha provocato il rilascio di quattro presunti membri di una banda organizzata nota come ‘Pitovci’, nonché una decisione relativa alle controverse cambiali firmate da Jan Ducky. Harabin si era detto pronto a presentare una denuncia e una mozione per un’azione disciplinare contro i giudici.

(Fonte Sita)

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