I poliziotti slovacchi dovranno essere più educati, o rischiano tagli allo stipendio

Il capo della polizia slovacca Tibor Gaspar ha lanciato un processo di valutazione del comportamento degli agenti nei confronti dei cittadini. Ha deciso così di porre sotto il microscopio il significato del motto della polizia “Pomáhať a chrániť” (aiutare e proteggere), monitorando il modo in cui la polizia interagisce con il pubblico. Secondo il progetto, parte di un più ampio piano di valutazione del lavoro della polizia, il giudizio sull’atteggiamento dei poliziotti dovrebbe andare ad incidere sulla loro retribuzione.

L’esame intende monitorare il livello di servizio degli agenti nel corso di emergenze, la loro disciplina e gli errori fatti dal personale di polizia durante i turni di servizio. Gli elementi di valutazione sono studiati per adattarsi agli specifici incarichi. Ad esempio, gli investigatori saranno valutati in base al numero di casi risolti e di quanto frequentemente i loro casi tornano in tribunale a causa di errori. La valutazione è ora in fase di sperimentazione, ma Gaspar ritiene che avrà un notevole impatto sulla qualità del lavoro in polizia entro il primo anno dal suo lancio.

(Red)

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