FMI: il disavanzo della Slovacchia al 7-8% quest’anno; necessari tagli

Il Fondo monetario internazionale (FMI ) stima che il disavanzo delle finanze pubbliche slovacche raggiungerà il 7-8% del PIL quest’anno. Per ridurlo gradualmente al 3% nel 2013, il disavanzo dovrà essere tagliato del 2,5% del PIL già l’anno prossimo, secondo il capo della missione FMI in Slovacchia, Mark de Broeck.

Il Ministro delle Finanze Ivan Miklos concorda con la proiezione dell‘FMI, notando che i tagli necessari possono arrivare a 1,66 miliardi di euro. « È una sorta di recupero che non dovrebbe fermare la crescita economica da un lato, ma che ci consenta di ottenere, dall’altro, di arrivare al 3% nel 2013», ha detto.

Secondo Miklos, per fare in modo che questo accada, il Governo dovrà approvare misure su entrambi i lati del bilancio – sulle entrate e sulle spese. Non intende comunque fornire ulteriori dettagli per il momento.
Le finanze pubbliche della Slovacchia si sono deteriorate notevolmente negli ultimi anni, soprattutto a causa di crolli del reddito fiscale, ha detto Broeck. L‘FMI raccomanda pertanto alla Slovacchia di sfruttare i ‚supplementari‘ per consolidare il suo deficit pubblico nei prossimi anni, anche mediante nuovi massimali di spesa a bilancio, per esempio. Miklos ha ammesso che il suo Ministero può di fatto introdurre tali misure.

L‘FMI ritiene che le prospettive per l’economia della Slovacchia siano comunque relativamente positive. Le stime del Fondo sono di una crescita che quest’anno raggiungerà il 4%, mentre le autorità finanziarie in Slovacchia hanno un approccio più conservativo nelle loro previsioni ufficiali. Il Ministero delle Finanze prevede che l’economia crescerà del 3,2%, mentre la Banca Centrale Slovacca (NBS) è leggermente più ottimista, proiettando la crescita al 3,7%.

Jan Pociatek, ex Ministro delle Finanze (Smer-SD), ha detto in risposta a Miklos che i deficit elevati del 2009 e 2010 sono una conseguenza della recessione economica globale. È stata la crisi, e non le maggiori spese di bilancio, che hanno portato alla riduzione delle entrate dello Stato, ha detto Pociatek. Le proiezioni iniziali del Ministero delle Finanze (a quel tempo diretto da Pociatek) indicavano un deficit per il 2010 al 5,5% del PIL, ma sono state successivamente corrette al 6,98%.

Pociatek ha detto che la stima corretta è basata sul presupposto che non si dovevano fare tagli nella seconda metà del 2010. «Se rinunciano a tagliare il deficit, questo sarebbe proprio il contrario di ciò che hanno promesso prima delle elezioni. All’epoca andavano sostenendo che per ridurlo avevano sistemi „miracolosi“», ha detto Pociatek.

(Fonte TASR)

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