Aeroporti regionali: nel 2014 tagli ai fondi statali, Zilina rischia la chiusura

Il Ministero dei Trasporti sta valutando la riduzione delle attività di alcuni degli aeroporti regionali più piccoli. La ragione è data dalla previsione di una notevole revisione (leggasi riduzione) nel 2014 del sostegno pubblico nei confronti del settore del trasporto aereo. Il taglio dei fondi nel bilancio del prossimo anno potrebbe significare il rischio di chiusura per alcuni aeroporti regionali. Il Ministero delle Finanze avrebbe infatti stanziato soltanto un milione di euro per il settore nella proposta di bilancio, il 90% in meno di quest’anno, sottolinea Pravda. Il primo dei candidati a vedersi fortemente decurtare i finanziamenti, secondo quanto avrebbe detto il ministro Jan Pociatek, riportato dal quotidiano finanziario Hospodarske Noviny, è l’aeroporto di Zilina. Secondo è lo scalo di Sliac, nella regione di Banska Bystrica, che è principalmente una base dell’aeronautica militare.

La questione della sostenibilità dei piccoli aeroporti non è nuova, e già il precedente governo di centro-destra aveva in programma due anni fa di cercare investitori per rilanciare tre dei quattro scali regionali. Lo Stato detiene la maggioranza della proprietà, e di conseguenza delle spese, mentre le regioni ne possiedono piccole quote. In questa situazione si trovano gli aeroporti di Zilina, Sliac, Poprad e Piestany, sul quale si sarebbe trovata una soluzione, che offrono quasi soltanto voli charter e privati, fatta eccezione Poprad (a Zilina, completamente ricostruito appena nel 2005, è stata cancellata lo scorso anno la linea per Praga).

Quanto a Zilina, che oggi viene in particolare usato dalla locale università per l’addestramento dei piloti, il governatore Blanar ha detto a Hospodarke Noviny che ha intenzione di cercare investimenti nel settore privato, nel tentativo di estendere la pista in modo da renderla utilizzabile da aeromobili più grandi, ed eventualmente sviluppare maggiormente il settore del trasporto merci. Blanar fa cenno alla presenza in regione di aziende importanti come Kia o Mobis, per le quali la logistica è fondamentale, e dice di avere avuto un incontro con un potenziale investitore cinese. Tutto però con il condizionale.

(La Redazione)

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