Un nuovo procuratore verificherà il caso contestato di Hedviga Malinova

L’Ufficio del Procuratore generale esaminerà il procedimento nel caso di Hedviga Malinova-Zakova – l’ex studentessa universitaria che sette anni fa denunciò di essere stata picchiata da due skinhead per averla sentita parlare ungherese al cellulare. Il procuratore Jaroslav Kozolka che ha gestito il caso, ampiamente seguito dalla stampa, presso l’ufficio del PG, l’ha accusata di falsa testimonianza. Dopo il rinnovo dell’ufficio dovuto alla recente nomina del nuovo Procuratore generale Jaroslav Ciznar, risalente al mese scorso, il neo vice capo dell’ufficio Peter Sufliarsky ha deciso che un diverso procuratore si occuperà della questione per verificare la legittimità e la tempestività dei lavori preparatori, ha scritto ieri il quotidiano Sme. In seguito si decideranno eventuali azioni aggiuntive.

L’avvocato della Malinova avrebbe detto, secondo Sme, che gli organi di polizia non hanno ancora spiegato su cosa la sua cliente avrebbe mentito.

Il fatto accadde a Nitra nell’agosto 2006, mentre la Malinova, cittadina slovacca di lingua ungherese, si recava ad un esame universitario. Un mese dopo, la polizia aveva concluso le indagini non trovando prove dell’aggressione, e l’annuncio fu dato in conferenza stampa dall’allora (e attuale) Ministro degli Interni Robert Kalinak (Smer-SD) insieme al Premier Robert Fico. Kalinak disse che “è fuor di dubbio che il fatto sia mai accaduto”, e da allora si riferisce alla Malinova come una “bugiarda patologica”, scrive Sme. Nel maggio 2007 la studentessa fu accusata di fare affermazioni false, ma il suo caso non è mai andato in tribunale.

(Fonte: Sme)

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