Gas: l’Unione Europea rilancia l’idea del Nabucco

Maja Kocijancic, portavoce del Ministro degli Esteri UE, Catherine Ashton, ha sostenuto la necessità di implementare la diversificazione delle forniture di gas per l’Europa Centrale dopo la realizzazione del Gasdotto Trans Adriatico. La TAP valutata infrastruttura di interesse strategico per l’UE.

Il Nabucco è stato scartato, ma il progetto di rifornire l’Europa Centrale di gas non-russo non è ancora tramontato. Nella giornata di mercoledì, 14 Agosto, Maja Kocijancic, portavoce del Ministro degli Esteri dell’Unione Europea, Katherine Ashton, ha dichiarato la necessità di implementare infrastrutture per diversificare le forniture di gas dell’UE.

La Kocijancic ha illustrato come la realizzazione del Gasdotto Trans Adriatico -TAP- sia un primo, importante passo per garantire all’UE la sicurezza energetica tramite il transito di 10 miliardi di metri cubi di gas dell’Azerbaijan dal confine tra Turchia e Grecia in Italia attraverso l’Albania.

Nel contempo, la portavoce del ministro degli Esteri UE ha sottolineato la necessità di integrare i sistemi di trasporto del gas dei paesi UE, per garantire la diversificazione delle forniture anche agli stati dell’Europa Centrale.

Questi ultimi sono rimasti particolarmente penalizzati con il tramonto del Nabucco: gasdotto, alternativo alla TAP, che avrebbe dovuto veicolare in Austria il gas dell’Azerbaijan attraverso Turchia Occidentale, Bulgaria, Romania ed Ungheria.

Il fallimento del Nabucco ha lasciato intatto il monopolio della Russia in Europa Centro-Orientale, che, per molti paesi UE, continua a rimanere il fornitore unico di gas.

Infine, la Kocijancic ha anche illustrato come, oltre che dall’Azerbaijan, l’UE possa importare gas anche da altre fonti, come l’Iraq ed i paesi del Mediterraneo orientale, Israele in primis. In aggiunta alla messa in comunicazione dei gasdotti dei paesi UE, ed alla realizzazione di nuove infrastrutture per importare gas naturale dall’Azerbaijan, la Commissione Europea ha progettato la costruzione di rigassificatori per ricevere gas liquefatto da Qatar, Nigeria e Norvegia, e shale dagli Stati Uniti d’America.

Ad oggi, gran parte dei paesi UE dipende fortemente dalle forniture di gas naturale di Russia ed Algeria.

(Matteo Cazzulani)

Immagine: Nabucco, da solarserdar.wordpress.com

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