Amnesty: in Slovacchia persiste la discriminazione della popolazione rom

Non si attenua la discriminazione nei confronti degli appartenenti alle comunità rom in Slovacchia, secondo il rapporto annuale di Amnesty International Slovensko (AIS) che fa l’esame dello stato dell’arte al 2012 nell’area dei diritti umani nel Paese. I problemi maggiori si verificano, secondo il rapporto, nei settori dell’istruzione, degli alloggi e dell’accesso alle cure mediche.

Il Ministero dell’Istruzione viene citato per la sua inefficienza nell’implementare misure contro la segregazione nelle scuole, e il suo fallimento nel creare un modello di istruzione veramente inclusiva, con bambini rom e di altre etnie in un’unica classe. Quanto alla situazione dell’assistenza medica, gli attivisti dei diritti umani sottolineano tre decisioni emesse nel 2012 dalla Corte europea per i Diritti umani di Strasburgo che condannano la Slovacchia per pratiche di sterilizzazione forzata di donne rom compiute dal 2000.

Nel rendiconto si legge anche delle espulsioni forzate di zingari residenti in insediamenti illegali, portate a termine nel 2012, pratiche considerate dall’organizzazione una “grave violazione dei diritti umani”. I sindaci che sfollano forzatamente i rom spesso lo fanno senza offrire alcuna sistemazione alternativa, precisa AIS. La Slovacchia in questo capo utilizza gli stessi meccanismi di discriminazione della minoranza etnica rom che vengono applicati anche in Repubblica Ceca, Ungheria, Croazia e Serbia.

(Red)

Foto: nicointokio@flickr

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