INESS: eliminare il salario minimo aiuterà a prevenire la povertà

Secondo l’analista Jan Dinga dell’istituto INESS, il salario minimo in Slovacchia dovrebbe essere abolito, o ridotto alla simbolica somma di 1 euro, così da ridurre al minimo i suoi impatti negativi sul mercato del lavoro. L’annuncio, dato in conferenza stampa lo scorso giovedì, cita i risultati di uno studio redatto dal think-thank che mostrerebbe come gli aumenti annuali nel salario minimo hanno avuto un impatto più negativo che positivo sulla situazione dei lavoratori dipendenti in Slovacchia – in particolare su quelli con i salari più bassi e nelle regioni con alto tasso di disoccupazione. Gli aumenti hanno poi avuto effetti negativi sulle imprese che hanno dovuto ricorrere a licenziamenti. Vari studi, ha detto Dinga, sostengono che aumentare il salario minimo non diminuisce la povertà su tutta la linea, ma soltanto in modo selettivo. Aiuta dunque un gruppo di lavoratori alle spese di un altro, ha concluso.

(Fonte Slovensky rozhlas)

Foto: teegardin@flickr

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