Il gran caldo in Slovacchia ha effetti sulle attività economiche – positivi e negativi

L’ondata di caldo estivo sta avendo effetti su diversi settori dell’economia slovacca, in alcuni casi positivi (l’aumento della domanda di certi prodotti) e altri negativi. L’impatto complessivo della situazione meteo sull’economia, secondo l’economista Martin Barto di Sberbenk, è tuttavia trascurabile, leggiamo sul sito di informazione Aktualne.sk. Il rallentamento delle attività di un certo settore viene sostituito con l’accelerazione di un altro tipo di attività, ha detto Barto, con un effetto globale che è quasi pari.

Molti negozi e uffici sono vuoti durante le giornate più calde, spiega Barto: la gente non va in giro per negozi, in particolare quelli di beni durevoli, perché preferisce andarsene in piscina o al fresco. Anche gli uffici pubblici hanno file più corte del solito, e le banche e istituti finanziari lavorano meno, perché i clienti preferiscono gestire i propri soldi via internet. Il settore dell’agroalimentare, che pure necessita per i propri raccolti di una bella stagione che sia davvero “bella”, è chiaramente quello che subisce i maggiori effetti diretti – negativi – del caldo estremo.

D’altro canto, piscine, parchi acquatici, attività di ristoro presso le aree verdi e di ricreazione che danno un po’ di refrigerio hanno un boom di clientela, segnala l’analista Eva Sadovska di Postova Banka. Tutto quello che è “fresco” o “rinfrescante” ha la priorità nella canicola di questi giorni, e la gente ha meno voglia del solito di andare a lavorare. Con il caldo la produttività della forza lavoro diminuisce sensibilmente, anche se non è facile calcolarne l’impatto sull’attività economica, dice la Sadovska. Lo stesso del resto accade tutti gli anni nel mese di maggio, dice, quando molti slovacchi interrompono il lavoro per un paio di ore per godersi le partite dei Mondiali di hockey.

La cosa certa è invece l’aumento delle bollette, per il maggior consumo di elettricità dovuto all’uso più intenso di condizionatori, ventilatori e frigoriferi. Secondo Barto, la crescita di domanda elettrica nella stagione calda si può quantificare in Slovacchia in un 10-15%. Ma nel resto del mondo è molto di più: negli Stati Uniti, in estate si consuma oltre il 50% di energia in più.

(Fonte Aktualne.sk)

Foto: beginasyouare/flickr.com (particolare)

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