Le spese dei partiti politici per la campagna elettorale sul sito del MinFin

I diciotto partiti politici in corsa per l’elezione del Parlamento slovacco il 12 Giugno scorso avrebbero speso un totale di circa 6,235 milioni di euro per la campagna fino a circa la metà di Maggio, ovvero tre settimane prima dell’appuntamento elettorale. Il Ministero delle Finanze ha messo online i rapporti dei singoli partiti che erano stati depositati presso il Ministero. Si possono trovare all‘indirizzo www.mfsr.sk.

Secondo i documenti pubblicati il Partito Nazionale Slovacco (SNS) è stato il maggior spendaccione, avendo investito – tra l’annuncio delle elezioni e le tre settimane precedenti alle elezioni stesse – 1,93 milioni per promozione politica e pubblicità. I nazionalisti hanno di pochissimo superato il 5% dei voti necessario per entrare in Parlamento, ottenendo nove seggi. Tra le donazioni registrate dal partito vi da segnalare quella di Viliam Kupec per 70.500 euro.

Dopo aver preso in prestito 1 milione di euro nella fase di preparazione della campagna, il partito ora all‘opposizione Smer-SD ha ottenuto voti vicino al 35%. È stato il secondo nella lista dei maggiori investitori nella campagna con 947.000 euro.

Il partito di etnia ungherese SMK è stato il terzo sciupone, dichiarando 830.000 euro, ma restando a bocca asciutta, fuori dal Parlamento dopo 12 anni, non avendo varcato la soglia di sbarramento del 5%. Aveva preso in prestito 330.000 euro.

Il maggior partito della coalizione di Governo, SDKU-DS, che ha raggiunto il 15% di consenso, ha speso 771.000 euro – meno della metà del credito di 1,66 milioni ottenuto per lo scopo. I suoi partner Democratici Cristiani di KDH hanno dichiarato una spesa per la campagna di 332.000, ottenendo un prestito di 1 milione di euro e un contributo in denaro di 17.000 euro (con un risultato alle elezioni dell‘8,1%), Libertà e Solidarietà (SaS), che ha avuto oltre il 12%, avrebbe speso 285.000 euro, sostenuti da un prestito di 100.000 euro dal suo presidente e ora capo del Parlamento Richard Sulik, e 192.000 euro in donazioni. Most-Hid (8,9%) ha speso 295.000 euro, 400.000 euro sono stati ricevuti in prestito dal suo presidente e fondatore Bela Bugar – insieme all’imprenditore Jan Gencik – e 213.000 euro in donazioni.

Per quanto riguarda gli altri partiti, che non hanno raggiunto lo sbarramento del 5%, citiamo: Partito della Sinistra Democratica (SDL) 236.000 euro (200.000 da donazione di membri – senza indebitamento). LS-HZDS, fuori per la prima volta, 210.000 euro, senza prestiti o donazioni. Unia-Partito per la Slovacchia 193.000 euro, con 196.100 euro in donazioni tra le quali 50.000 dal candidato e uomo d’affari Boris Kollar. I comunisti (KSS) 108.000 euro, senza segnalare prestiti o donazioni.
Altri partiti minori avrebbero speso cifre inferiori ai 100.000 euro. Si spera verranno pubblicati anche i rapporti finali di una campagna che è stata molto combattuta ed aspra. I numeri che abbiamo visto sopra ci paiono ancora lontani dalla realtà.

(Fonte TASR)

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