Nuove centrali nucleari in Europa: l’UE pronta a finanziarle

Un documento comunitario reso noto da uno scoop del Suddeutsche Zeitung parla di finanziamenti a nuovi impianti nucleari. La Commissione UE, dunque, dopo Fukushima e l’aumento delle misure di sicurezza delle centrali già esistenti sul territorio dei 28 stati membri, nonostante i forti dubbi espressi in seno al consesso europeo anche da membri importanti come la Germania, avrebbe intenzione di incentivare la costruzione di nuove unità di produzione di energia atomica.

Il documento, firmato da Joaquin Almunia, il Commissario europeo alla concorrenza, si legge che la produzione energetica nucleare è in realtà ancora tra gli obiettivi strategici dell’Unione Europea, e in futuro gli stati nazionali potranno finanziare nuovi impianti. Anche con il sostegno finanziario di contributi europei, che oggi sono riservati alle fonti di energia rinnovabili. Secondo il quotidiano tedesco sarebbero d’accordo con questa visione Gran Bretagna, Francia, Lituania, Repubblica Ceca e Polonia, tutti paesi in cui è in programma la costruzione di nuove centrali nei prossimi anni, come in Francia ed in Slovacchia.

Contraria sarebbe la Germania, paladina a suo tempo della denuclearizzazione post-Fukushima, con una diffusione capillare delle energie rinnovabili e una politica ambientale avanzata. A questo proposito, il giornale riporta i commenti del portavoce Greenpeace Europe, Mark Breddy, secondo il quale i piani nucleari di Bruxelles mettono a rischio la politica tedesca sull’ambiente. Dopo che la Germania sarà uscita dal nucleare, dice, si potrebbe trovare completamente circondata dalle centrali nucleari degli stati vicini.

La politica energetica è principalmente di competenza degli stati membri, non dei burocrati UE, ma il documento mostrerebbe una direzione abbastanza delineata verso l’affiancamento del nucleare alle fonti energetiche rinnovabili, il cui sviluppo è guidato dalla politica Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e solidale.

(La Redazione)

Foto: iaea_imagebank/flickr.com

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