Ex organizzatore Olimpiadi per sordi condannato per frode a 13 anni

giustizia_(v1ctor_7606416730@flickr_CC)

L’ex capo del Comitato olimpico slovacco per i non udenti, Jaromir Ruda, è stato condannato ieri in appello a 13 anni di carcere dal tribunale regionale di Banska Bystrica per frode. Ruda sconterà la pena in un penitenziario di media sicurezza per essersi appropriato di 1,6 milioni di euro stanziati per la preparazione dei Giochi Olimpici invernali per Non Udenti nel 2008 negli Alti Tatra, manifestazione che fu annullata prima della data prevista. Diverse squadre erano già in Slovacchia per prepararsi all’evento sportivo.

Nel corso del processo la corte ha aumentato il carico di accuse originarie nei confronti di Ruda sull’appropriazione indebita, modificandole in frode. Il suo avvocato ha dichiarato che ricorrerà in appello alla Corte Suprema, unica chance rimastagli, e ha detto che il suo cliente ha ormai trascorso tre anni in carcere ma si dichiara innocente e lui farà del suo meglio per dimostrarlo. L’avvocato ha detto di essere stato sorpreso dalla riclassificazione in frode delle accuse al suo cliente, un fatto che lui giudica illogico.

Il suo complice Stanislav Furda, notai di Kosice, è anche stato riconosciuto colpevole ed è stato condannato a 16 mesi di prigione.

Nel 2008 Ruda prese in prestito 52 milioni di corone slovacche, circa 1,7 milioni di euro, da una società finanziaria di Bratislava, quale garanzia per l’organizzazione della manifestazione, e doveva restituire i soldi nel giro di tre settimane con gli interessi. Ruda girò i soldi a Furda che li trasferiti a diverse conti e lui stesso poi li ritirò in seguito in contanti per utilizzarli per altri scopi. Restituì alla finanziaria solo poco più di 100.000 euro. Il tribunale di prima istanza trovato entrambi gli uomini colpevoli di appropriazione indebita e condannò Ruda a 13 anni e Furda a 14 anni di carcere. Entrambi ricorsero al tribunale regionale, che restituì il caso al tribunale distrettuale nel gennaio 2012. Questo, però, confermò con un secondo verdetto la sentenza oiginale mettendo sullo stesso piano sia Ruda che Furda, mentre quest’ultimo asseriva di avere soltanto eseguito le istruzioni di Ruda. L’appello al Senato ha rivisto le cose, diminuendo il carico per Furda a soli 16 mesi, oltre al divieto per tre anni di lavorare come notaio.

Ruda, nel frattempo, è accusato anche di frode presso la Corte penale specializzata. Dal 2010 avrebbe sottoscritto contratti di collaborazione con almeno quattro aziende private per la presunta ricostruzione degli stadi dell’hockey a Kezmarok e Poprad, sugli Alti Tatra. Le società hanno fornito a Ruda almeno 10 milioni di euro, che avrebbe dovuto investirli nella ricostruzione e ha garantito i prestiti con una garanzia bancaria da 500.000 euro, poi rivelatasi falsa, della Bank of Columbia, un istituto americano. Ruda avrebbe anche ricevuto almeno 1 milione di euro dalla Federazione sportiva nazionale dei non udenti che non ha usato per gli scopi dichiarati.

I giochi sono stati cancellati all’inizio del 2011, dopo che i concorrenti avevano già iniziato ad arrivare in Slovacchia. Qui scoprirono che nessun hotel era stato riservato, le strutture sportive dove avrebbero dovuto competere erano incompiute e inutilizzabili.

(Red, Fonti Tasr e Sita)

Foto: v1ctor/flickr.com

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