Produttività: OCSE, la Slovacchia tra i paesi più laboriosi

Gli slovacchi, secondo un recente sondaggio OCSE, sono la decima popolazione più laboriosa al mondo, conteggiando il numero di ore trascorse al lavoro. Hospodarske Noviny ha scritto di questo giovedì 18 luglio, in uno speciale di più pagine. Il vice presidente di una importante aziende di risorse umane nel settore IT, la T-Systems, ha detto al quotidiano finanziario che la gente sa apprezzare i buoni posti di lavoro, che del resto sono scarsi, e dunque è disponibile a lavorare di più.

L’indagine rivela che solamente il 4% degli occupati in Slovacchia passa al lavoro meno di otto ore al giorno, un dato che non ha paralleli all’estero, dove per esempio in Europa occidentale le madri gradiscono un impiego part-time. Se però la cosa può valere per i paesi più avanzati, dove la differenza di stipendio di chi lavora a tempo parziale non ha un grosso impatto sullo standard di vita. Ma questo non vale in Slovacchia, ha detto un funzionario dell’agenzia di ricerca lavoro Trexima, dove i salari sono più bassi. Con salari che raggiungono i 600 euro (lordi) al mese, ha confermato il capo del sindacato KOVO, Emil Machyna, non è sufficiente andare a lavorare per mezza giornata per 300 euro al mese.

In base ai dati OCSE, il dipendente medio in Slovacchia lavora 1.749 ore all’anno per un reddito di 14.500 euro. In Messico, paese che si trova al primo posto della classifica, si lavorano 2.317 ore e lo stipendio è di 7.517 euro, non lontano da Cile e Corea del Sud. Anche Estonia, Russia, Polonia, Stati Uniti, Ungheria e Giappone sono parte della lista chiusa dalla Slovacchia.

Un articolo di commento del giornale spiega però come i dati statistici siano falsati da una serie di fattori, tra i quali gli straordinari. Questi sono regolati dalla legge, ma le registrazioni nelle diverse imprese di questi dati non sono molto precise, in particolare nelle imprese private. La poca attrattiva del lavoro part-time, si legge, è anche dovuta al fatto che è a volte più conveniente rimanere a casa e aspettare il sussidio di disoccupazione.

(Fonte Hospodarske Noviny)

Foto: myfuturedotcom/flickr.com

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.