Mons. Bezak rifiuta offerta finanziaria dei vescovi slovacchi. Per lui un futuro in Italia?

L’ex arcivescovo Robert Bezak ha rifiutato un’offerta da parte della Conferenza episcopale della Slovacchia (KBS) in collaborazione con l’Arcidiocesi di Trnava, fatta all’inizio del mese per fornirgli appoggio finanziario. La mossa è nata, secondo quanto detto dal segretario esecutivo di KBS Anton Ziolkovsky, in vista del fatto che l’1 agosto mons. Bezak perderà il suo incarico di aiuto spirituale presso la parrocchia di Radvan, a Banska Bystrica, gestita dai redentoristi, ordine nel quale è inquadrato il prelato. Monsignor Bezak non ha accettato, ha detto, ma l’offerta di KBS di una sorta di “sussidio di disoccupazione” è ancora valida.

Bezak, che fu rimosso il 2 luglio 2012 dalla guida pastorale dell’Arcidiocesi di Trnava, fatto che ha suscitato uno strascico infinito di polemiche, nell’ultimo anno era stato dislocato dall’Ordine dei Redentoristi nella parrocchia di Radvan, con l’intento, fra le altre cose, di toglierlo dall’attenzione pubblica e fargli tenere un basso profilo. Ora però, ha ammesso lo stesso ex arcivescovo venerdì scorso in una discussione pubblica a Trencin, il suo futuro potrebbe essere all’estero. Secondo alcuni, la sua destinazione potrebbe essere un monastero redentorista in Italia, a Bussolengo (VR), dove l’ordine amministra il Santuario della Madonna del Perpetuo Soccorso.

(Red, Fonte Sita)

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