Italiani all’estero: oltre 4 milioni e 600 mila nell’annuario statistico 2013 del MAE

Gli italiani residenti all’estero iscritti nelle anagrafi consolari nel 2012 sono 4.662.213, il 52% dei quali si trova in quattro paesi: Argentina (801.425), Germania (688.685), Svizzera (569.120) e Brasile (387.743). In Slovacchia, gli italiani residenti iscritti all’anagrafe consolare sono 1.059, dei quali 322 femmine e 737 maschi. Oltre tre volte tanto gli italiani registrati in Repubblica Ceca. I dati sono stati comunicati la scorsa settimana alla presentazione dell’Annuario statistico 2013 del Ministero degli Affari Esteri italiano. Dal documento risulta che i principali servizi consolari e amministrativi svolti dalla rappresentanza a Bratislava, sono, in ordine: 50 passaporti, 35 carte d’identità, 33 documenti di viaggio di emergenza e 72 atti di stato civile.

Presentato dal segretario generale del MAE, Michele Valensise, l’annuario elenca anche gli interventi effettuati a favore di italiani all’estero in situazioni d’emergenza, tramite l’azione coordinata dall’Unità di crisi, dalla Direzione generale per gli italiani all’estero e dalla rete diplomatico-consolare: in totale, gli interventi lo scorso anno sono stati oltre 41mila, 1.062 quelli effettuati dall’Unità di crisi, in aumento rispetto ai 1.002 del 2011 e ai 701 del 2010. Tra questi, gli interventi per i sequestri dei connazionali sono stati 36, in calo dai 41 del 2011. Gli interventi coordinati dalla Direzione generale degli italiani all’estero sono stati 39.998, anche questi in calo rispetto ai 42 del 2011 e ai 45mila del 2010.

Il rapporto statistico enumera anche i detenuti all’estero di nazionalità italiana, globalmente 3.103, dei quali 2.323 sono in carcere nei 27 paesi membri dell’Unione Europea (prima dell’ingresso della Croazia). I paesi che “vantavano” nel 2012 il maggior numero di carcerati italiani sono la Germania (1.115), la Spagna (524), il Belgio (211) e la Francia (209), mentre in Slovacchia risultava la presenza di un detenuto italiano.

Sempre per la Slovacchia, nel 2012 risultavano attivi ben 13 casi di sottrazioni di minori – numero record tra tutti i paesi membri UE – in ripida crescita rispetto ai 9 del 2011 e agli 8 del 2010. Il numero di casi slovacchi svela un aspetto preoccupante della questione, dato che rappresentano ben il 65% di tutti i casi in Unione Europea (20) e un quinto di tutti i casi nel mondo (67).

Infine, dei 246 milioni erogati materialmente in fondi per la cooperazione allo sviluppo dalle strutture del Ministero degli Affari Esteri, tra donazioni e crediti, le aree dei paesi africani sub-sahariani e asiatici fanno la parte del leone con rispettivamente 76 e 71 milioni versati. Altri 39 milioni sono finiti nell’area del Mediterraneo e mediorentale, 28 ai paesi dell’Europa extra-UE, 16 alle Americhe, e 14 definiti “non ripartibili”. Nel dettaglio, 32 milioni sono finiti nella cooperazione allo sviluppo in Afghanistan e altrettanti in Pakistan, 24 milioni in Albania, 17 sono stati erogati al Mozambico, 11 milioni a Libano ed Etiopia. Quasi 50 milioni di euro (49,9) sono i debiti cancellati dall’Italia verso paesi poveri, in netto calo rispetto ai 522 milioni del 2011 e ai 161 milioni del 2010.

(La Redazione)

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