Disattivazione centrale Bohunice: servono altri 130 milioni ma lavori non a rischio

Per smantellare i due blocchi più vecchi della centrale nucleare V1 di Jaslovske Bohunice – obbligo derivante alla Slovacchia dagli accordi di adesione nell’Unione Europea – servirebbero ancora 130 milioni di euro. Questa è la somma risultante dal conteggio della Commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento Europeo, una cui delegazione ha fatto una visita di lavoro alla centrale slovacca. Come ha detto il deputato slovacco Vladimir Manka, la chiusura dei reattori non è comunque in forse. I fondi extra, ha detto il politico, saranno necessari soltanto dopo il 2020, ed è ora priorità per la Slovacchia far sì che i 200 milioni per la disattivazione di V1 già promessi nel bilancio dell’UE per il periodo 2014-2020 vengano effettivamente approvati.

Il capo della delegazione della commissione Jens Geier ha dichiarato di essere soddisfatto dello stato dell’arte dello smantellamento delle due unità a Bohunice. L’UE ha contribuito finora ai lavori con oltre 464 milioni di euro, contro un totale stimato di costi pari a 1,1 miliardi.

La Slovacchia ha fermato la prima unità nucleare di V1 alla fine del 2006, e la seconda alla fine del 2008. Le due unità dovrebbero essere definitivamente chiuse nel 2025.

(Fonte Slovensky rozhlas)

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