In Russia un mercato allettante e profittevole per gli slovacchi

La Slovacchia, mostrando una decisa crescita e ripresa economica dalla crisi, ha quasi superato il suo paese gemello, la Repubblica Ceca, scrive Gajane Khanova in un articolo per La Voce della Russia. Ma il tasso di disoccupazione, recentemente tra i più alti della UE, rimane preoccupante: circa il 15,4% della popolazione slovacca in età lavorativa è disoccupato, di cui più di un terzo sono giovani.

Tra i problemi rimasti irrisolti c’è il ripristino dei consumi e del volume delle esportazioni verso la UE. È particolarmente più difficile sopravvivere per le piccole e medie imprese. In cerca di nuovi mercati, volgono il loro sguardo verso Oriente, dove fino agli anni Novanta avevano un costante sbocco per le proprie merci. Particolarmente attraente per gli slovacchi è il mercato russo. Questa “tendenza orientale” ha catturato l’attenzione della società di Bratislava Creative Expert Consulting, che sta aprendo nuovi uffici in Russia, Ucraina e Kazakistan, assicurando ai clienti di poter garantire il successo delle loro imprese della Slovacchia, Repubblica Ceca ed Ungheria. Il perché di così tanta fiducia lo ha raccontato a La Voce della Russia l’amministratore delegato della società, Robert Sedlak:

«Siamo co-proprietari di un’azienda con un partner ungherese che ha studiato in Russia e conosce i pro e i contro di fare impresa in queste condizioni. Da qui nasce l’idea di trasferire questa esperienza a chi si affaccia per la prima volta nel mercato russo o cerca di espandere la propria attività.»

Negli anni Novanta gli slovacchi in realtà chiusero la proprie attività nel territorio della Russia. Tutti si precipitarono verso la UE, sembrava che solamente nel vecchio continente aspettasse loro il successo. Ma col passare del tempo è scoppiata la crisi ed hanno scoperto quanto sia difficile restare competitivi sul mercato europeo e trovare uno sbocco. Ritiene così Sedlak:

«Almeno una parte significativa delle esportazioni slovacche è orientata verso i paesi dell’Unione Europea. Tuttavia molte aziende oggi sono attratte dal mercato della Russia e stanno cercando di ripristinare i legami persi. L’enorme mercato russo ci sembra abbastanza forte e stabile.»

Quali settori dell’economia sono proposti ai clienti della società di Bratislava che desiderano espandersi nel mercato russo? «Si tratta di un insieme molto ampio. Cercano partner per la produzione di macchinari, per l’industria alimentare, chimica, agricola, logistica, servizi di ristorazione ed esportatori di attrezzature per gli impianti alimentati a gas, è impossibile includere tutto. Il consiglio principale che dà loro la Creative Expert Consulting è semplice e logico: prima di tutto si deve sapere se il prodotto ha qui mercato, se è richiesto dai russi. Cioè si deve condurre una ricerca di mercato, come noi aiutiamo a fare. Per il successo di un business sono necessarie prima di tutto le informazioni. Ci occupiamo di questo. Nei nostri uffici in Russia operano manager con esperienza nel fare affari nelle difficili condizioni del mercato locale.»

Si è parlato molto del deflusso di capitali dalla Russia, mentre la società di Bratislava cerca al contrario di portare gli investimenti in direzione di Mosca. Ritiene la Russia così promettente? Robert Sedlak è convinto:

«Senza dubbio. La Russia è un grande Paese con una popolazione in grado di supportare una costante domanda per tutti i tipi di merci. Ma l’economia russa, non è un segreto, è dominata dal settore energetico e dalle materie prime. Il settore produttivo non è ancora sviluppato a sufficienza. Vogliamo colmare questa lacuna con le merci slovacche, di qualità eccellente con prezzi accessibili. Chi riesce a metter piede in questo mercato, chi trova un partner è solo “condannato” al successo e al profitto. Anche se, naturalmente, lavorando in Russia, bisogna prendere in considerazione molti fattori, compresa la legislazione complessa, la mentalità russa ed una miriade di altre caratteristiche. Ci sono rischi di business? Naturalmente, come in ogni Paese, come in Repubblica Ceca, Slovacchia ed Ungheria.»

Nel database della Creative Expert Consulting ci sono quindicimila aziende russe pronte oggi a stabilire rapporti commerciali con i fornitori della Slovacchia, Repubblica Ceca ed Ungheria. Robert Sedlak assicura che nel giro di due mesi può far mettere in contatto i potenziali partner. L’adesione della Russia al WTO, la creazione dell’Unione Doganale, lo sviluppo dell’idea di uno spazio economico eurasiatico, secondo lui, aprono infinite opportunità per le piccole e medie imprese della Slovacchia, per cui, per bocca del Premier Robert Fico, la Russia è una delle priorità della politica estera del Paese.

(Gajane Khanova per La Voce della Russia)

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