Anche il Premier Fico vola in Afghanistan ad accogliere la salma del soldato slovacco ucciso

Oggi ha avuto luogo presso l’aeroporto di Kandahar una cerimonia per il soldato slovacco ucciso ieri da un militare afgano (leggi la notizia), e poi un aereo speciale del governo slovacco riporterà in patria i suoi resti. Per il fatto, che ha visto altri due slovacchi feriti gravemente e altri quattro in maniera lieve, è stato arrestato e interrogato un membro dell’esercito nazionale afgano, che avrebbe sparato contro gli slovacchi da una torre di sicurezza durante un’esercitazione.

Il Primo Ministro slovacco Robert Fico, il Ministro della Difesa Martin Glvac e rappresentanti di tutti i contingenti stranieri nel paese asiatico erano presenti alla cerimonia. Fico ha anche visitato il campo del contingente slovacco a Kandahar e uno dei soldati slovacchi gravemente feriti, che pur colpito al petto è in grado di comunicare ed è in condizioni stabili. Secondo il quotidiano Sme, che lo ha identificato come Milan Kudera, il soldato avrebbe raccontato di essere stato bersaglio degli spari senza alcun preavviso, da dietro, da circa 30 metri di distanza. L’altro ferito grave è stato colpito alla testa e le sue condizioni sarebbero più critiche. Per questo viene tenuto in stato di coma indotto.

Il ministro Glvac non avrebbe voluto commentare su quanto successo al cecchino afgano – se è ancora in stato di fermo e ferito.

Il Ministro degli Affari Esteri slovacco, Miroslav Lajcak, aveva detto ieri che questo attacco non intimidisce la Slovacchia. Il lavoro delle Forze armate slovacche all’estero è molto apprezzato. «Hanno contribuito alla ricostruzione di aeroporti, strade, ponti, scuole, hanno addestrato e formato i soldati afghani dell’esercito nazionale e preparato il Paese per il tempo di pace. Anche per questo la Slovacchia non intende riconsiderare la sua decisione e ritirarsi dall’Afghanistan». La Slovacchia continua a far parte dei paesi che collaborano nella lotta al terrorismo, «rimaniamo in Afghanistan anche dopo il 2014, svolgendo i nostri compiti di addestramento», ha detto Lajcak.

Non sono ancora chiare le ragioni dell’accaduto. Il portavoce del governo della città di Kandahar aveva detto ieri che dalle prime indagini si sarebbe trattato di un “incidente”, mentre i rappresentanti slovacchi (e il Ministro Glvac) lo avevano definito un attacco terroristico.

La Slovacchia avrebbe in questo momento 234 soldati nella missione ISAF in Afghanistan. Dal 2004 oltre 3.000 militari si sono avvicendati nell’operazione della NATO in quel Paese.

(La Redazione)

foto: isafmedia/flickr.com

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