Governo allunga le trattative con Rosatom sulla costruzione della centrale di Bohunice

Nell’ultima riunione del Consiglio dei Ministri, che si è tenuta mercoledì 3 luglio, è stata approvata la proposta di prorogare il termine per trattare con l’azienda russa Rosatom sul suo eventuale ingresso nel progetto di costruzione di una nuova centrale nucleare nel sito di Jaslovske Bohunice. L’investitore avrebbe intenzione di entrare nel consorzio pubblico-privato JESS (Società nucleare della Slovacchia) e procedere alla costruzione a Jaslovske Bohunice di due nuovi blocchi ad energia atomica, a condizione che lo Stato fissi il prezzo minimo dell’energia generata. Ai prezzi attuali di mercato, la società pubblica russa incasserebbe dalla Slovacchia circa 150 milioni di euro all’anno. La notizia è stata confermata al quotidiano Pravda dal vice presidente di Rosatom Overseas, Leos Tomicek, che si è detto convinto di riuscire a raggiungere un accordo con lo Stato slovacco entro la fine dell’anno. Il documento approvato dal governo prevede che il Ministro dell’Economia Tomas Malatinsky presenti i risultati dei negoziati entro la fine di ottobre, anche se in precedenza tale scadenza era stata fissata per la fine di giugno. Tra le ragioni per il ritardo, pare ci sia il calo avvenuto negli ultimi tempi dei prezzi dell’elettricità sui mercati delle materie prime.

JESS, Jadrová energetická spoločnosť Slovenska, è una joint-venture tra la società statale slovacca JAVYS  (51%), che si occupa di nucleare e decommissioning, e il gruppo energetico ceco CEZ (49%), che vorrebbe cedere la sua quota.

(Red)

Foto: iaea_imagebank 8567098379/flickr.com

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