La Polonia implementa la diversificazione delle forniture del gas

Il Governo polacco progetta un gasdotto per raggiungere tramite la Slovacchia le forniture di gas dell’Azerbaijan in Europa. Simili progetti con Lituania, Germania e Danimarca.

La Slovacchia, ma anche la Danimarca, i Paesi Baltici, la Repubblica Ceca e gli Stati Uniti d’America. Questi sono i Paesi che la Polonia ha individuato per garantire l’indipendenza energetica del Paese, che ad oggi è legato alle forniture della Russia per l’82% del fabbisogno nazionale. Come riportato dalla Reuters, la direttrice del Dipartimento gas e greggio del Ministero dell’Economia polacco, Malgorzata Szymanska, ha rivelato l’intenzione della Polonia di costruire un gasdotto dalla portata di 5 milioni di metri cubi di oro blu all’anno per unificare il sistema energetico nazionale con quello della Slovacchia.

L’infrastruttura, per cui la compagnia polacca Gaz-System s.a. e la slovacca Eustream a.s. hanno già firmato un contratto, permette alla Polonia di accedere al Nabucco: gasdotto progettato dalla Commissione Europea per veicolare in Europa gas dall’Azerbaijan attraverso Turchia, Bulgaria, Romania, Ungheria ed Austria.

Simili progetti per diversificare le forniture di gas sono stati pianificati dalla Polonia con Repubblica Ceca e Danimarca, mentre con la Lituania il Governo polacco ha progettato l’Amber Grid.

Questo gasdotto unifica il rigassificatore di Swinoujscie con quello lituano di Klaipeda, da cui i due paesi importeranno LNG (gas naturale liquefatto, 600 volte meno voluminoso) da Qatar, Egitto e Norvegia.

Le infrastrutture progettate con Repubblica Ceca, Danimarca e Lituania sono state necessarie dopo che la Polonia ha tentato di diversificare le forniture di gas con un accordo con la Germania per importare gas russo proveniente dal Nordstream.

Questo gasdotto è stato realizzato nel 2012 dalla Russia sul fondale del Mar Baltico per rifornire di oro blu direttamente l’economia tedesca, bypassando i paesi dell’Europa Centrale, tra cui la Polonia.

La dipendenza dal gas russo ha tuttavia mosso la Polonia ad individuare anche fonti di approvvigionamento alternative, tra cui il gas Shale.

Come dichiarato dal Ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, la Polonia intende acquistare gas non convenzionale liquefatto dagli Stati Uniti d’America, che, con l’avvio dello sfruttamento dello Shale, hanno progettato l’avvio delle esportazioni all’estero. Oltre al gas non convenzionale statunitense, la Polonia è tra i paesi più attivi nella ricerca di Shale in Unione Europea. Secondo le stime EIA, la Polonia possiede la più cospicua riserva di Shale in UE, pari a 148 trilioni di piedi cubi.

(Matteo Cazzulani)

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