UE: Stress test negli impianti nucleari, saranno obbligatori ogni sei anni

La sicurezza nella produzione di energia nucleare è vitale per tutti i cittadini europei, e norme di sicurezza rigorose aiutano a garantire che in Europa non accadano incidenti come quello di Fukushima del 2011 e che, se malgrado tutto dovesse accadere, la risposta sia la più efficiente e veloce possibile. Giovedì la Commissione Europea ha proposto una modifica della direttiva sulla sicurezza nucleare del 2009 fissando nuovi obiettivi di sicurezza che dovranno ridurre drasticamente i rischi e proteggere le persone e l’ambiente. La direttiva prevede la periodicità di peer reviews a livello europeo, una maggiore trasparenza nella sicurezza nucleare e maggiori poteri ai regolatori nazionali.

Il Commissario per l’Energia Gunther Oettinger ha dichiarato che seppure la decisione di produrre o meno energia nucleare spetti ai singoli stati membri, oggi in Europa sono operativi 132 reattori nucleari, e il nostro compito è garantire la sicurezza sia la priorità massima di ognuno di questi siti.

Con la nuova direttiva ci sono nuovi e più stringenti impegni per i paesi membri e per i gestori delle singole centrali:

– gli stati devono assicurare che in caso di incidente sia praticamente eliminata l’emissione di radioattività nell’ambiente;

– la revisione degli impianti diviene obbligatoria ogni sei anni in tutta l’UE, e le valutazioni saranno svolte da squadre multinazionali;

– le revisioni di sicurezza, condotte a livello nazionale, saranno obbligatorie per ogni centrale almeno ogni dieci anni;

– la progettazione di tutte le nuove centrali nucleari dovrà garantire che, in caso di danno al nocciolo del reattore, non vi siano conseguenze all’esterno dell’impianto;

– in ogni centrale sarà obbligatorio creare centri di reazione alle emergenze, protetti contro la radioattività, i terremoti e le inondazioni, e rispettare orientamenti rigorosi per la gestione degli incidenti.

Quanto alla trasparenza, i regolatori nazionali e i gestori delle centrali dovranno elaborare una strategia per definire le modalità di informazione al pubblico. Questo non solo nelle emergenze ma anche durante l’ordinario funzionamento della centrale. La strategia dovrà essere pubblicata e i cittadini potranno partecipare al processo decisionale quando è in ballo l’autorizzazione di una nuova centrale.

La direttiva stabilisce condizioni che rendano le autorità nazionali di regolamentazione del tutto indipendenti nell’adottare decisioni e che gli interessi politici, economici o societali non prevalgano sugli obiettivi di sicurezza.

(Fonte Europa.eu)

Foto: centrale nucleare Mochovce (seas-sk)

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