Ucraina: presidenti CEE, prima faccia le riforme, poi potrà associarsi all’UE

L’Europa guarda con speranza all’Ucraina, e si attende che soddisferà i requisiti relativi al trattato di associazione con l’UE. Questa la posizione espressa nel Summit di Bratislava dai presidenti dell’Europa Centrale, Orientale e Sud-orientale. La firma del trattato di associazione è prevista in occasione del vertice del Partenariato orientale (UE e 6 est europei) a Vilnius a novembre 2013. L’UE ha condizionato la firma a certi criteri, che riguardano in particolar modo le relazioni politiche con i leader dell’opposizione – come la situazione dell’ex Primo Ministro Yulia Tymoshenko, che sta scontando una pena detentiva di sette anni con l’accusa di corruzione, e di alcuni dei suoi ex ministri.

Non c’è più tempo, secondo il capo dello Stato polacco Bronislaw Komorowski, che ha discusso in privato anche con il Presidente ucraino Viktor Yanukovich, il quale gli avrebbe assicurato di migliorare il sistema giudiziario del Paese. Anche la Lituania vede con favore la firma del trattato in autunno, anche se a tutt’ora non ci sono garanzie che accadrà davvero. Il Presidente lituano Daila Grybauskaite ritiene, come altri paesi occidentali, che il caso Tymoshenko sia stato politicizzato. È necessario che l’Ucraina porti a termine delle riforme, che sono vitali per il Paese e sulle quali ha lavorato duramente, ha detto Grybauskaite, sottolineando come tutti i nuovi stati membri dell’UE hanno dovuto passare attraverso un processo di democratizzazione.

(Red)

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