Gas: la Russia attacca l’UE nei Balcani

La Macedonia dichiara l’ingresso nel Southstream e sostiene il prolungamento del Gasdotto Ortodosso in Kosovo e Montenegro. Messo in forse il piano di indipendenza energetica dell’Unione Europea. Un attacco diretto ai progetti di diversificazione delle forniture di gas per l’Europa. Nella giornata di giovedì 13 Giugno la Macedonia ha dichiarato il suo ingresso nel gasdotto russo Southstream. Come riportato dal Vicepremier macedone, Zoran Stavreski, la partecipazione della Macedonia nel Southstream consentirà al gasdotto russo di coinvolgere anche Kosovo e Montenegro, garantendo così alla Russia una significativa espansione nel mercato energetico balcanico.

Noto anche come Gasdotto Ortodosso, il Southstream è concepito dalla Russia per veicolare 63 miliardi di metri cubi all’anno di gas in Austria dalle coste meridionali russe attraverso il fondale del Mar Nero, Bulgaria, Serbia, Ungheria, Slovenia e Italia. Sommato al già pianificato prolungamento del Southstream a Bosnia-Erzegovina e Croazia, l’ampliamento del Gasdotto Ortodosso a Macedonia, Kosovo e Montenegro contrasta la realizzazione del Gasdotto Trans Adriatico – TAP. Questa infrastruttura è concepita per veicolare 21 miliardi di metri cubi di gas dell’Azerbaijan all’anno in Italia, dal confine tra Turchia e Grecia attraverso l’Albania. Un prolungamento della TAP, il Gasdotto Ionico Adriatico – IAP – è stato poi concepito per garantire approvvigionamenti di 5 miliardi di metri cubi di gas azero all’anno in Croazia dall’Albania, attraverso la Bosnia Erzegovina.

Il Gasdotto Trans Adriatico e il Gasdotto Ionico-Adriatico sono inseriti nel Corridoio Meridionale: fascio di infrastrutture concepito dalla Commissione Europea per diversificare le fonti di approvvigionamento energetico dell’Europa, e diminuire la dipendenza dell’Unione Europea dalle forniture di gas della Russia.

Un altro importante gasdotto concepito nell’ambito del Corridoio Meridionale è il Nabucco, progettato per veicolare 30 miliardi di metri cubi di gas dell’Azerbaijan all’anno in Austria dalla Turchia Occidentale attraverso Bulgaria, Romania ed Ungheria.

Si rafforza il sostegno a TAP e IAP

Nella giornata di mercoledì, 12 giugno, i Ministri degli Esteri di Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia e Montenegro, durante un vertice a Dubrovnik, hanno ribadito pieno supporto alla TAP e alla IAP. Come dichiarato in una nota ufficiale dal direttore degli Affari Esterni della TAP, Michael Hoffman, la TAP garantisce la sicurezza energetica dei paesi dell’Europa Sud-Orientale. Le parole di Hoffman sono state confermate dalla puntualità con cui è stata preannunciata la firma dell’accordo per il prolungamento del Southstream in Macedonia, che garantisce alla Russia il monopolio energetico nel mercato balcanico, e mette a serio repentaglio la sicurezza nazionale dei paesi dell’area.

(Matteo Cazzulani)

(foto nabucco-pipeline.com)

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