“I morti di Alos” premiato al Festival Envirofilm di Banska Bystrica

“I morti di Alos” di Daniele Atzeni si è aggiudicato il Grand Prix alla 19esima edizione del festival Envirofilm, svoltosi nei giorni scorsi a Banska Bystrica, in Repubblica Slovacca. Lo riferisce il sito di informazione cinematografica cinemaitaliano.info. Il film è stato valutato dalla giuria internazionale il migliore fra i film di tutte le categorie in concorso ex aequo col documentario svizzero-tedesco Raising Resistance. «L’importante riconoscimento – si legge su cinemaitaliano.info – arriva dopo un lungo tour nel quale il film è stato proiettato in una trentina di festival nazionali e internazionali e si somma agli altri premi ricevuti in precedenza dal corto, l’ultimo dei quali è il premio per il miglior cortometraggio al Green Film Festival in Seoul (Corea del Sud)». Il prossimo appuntamento internazionale per “I morti di Alos” sarà in Brasile, al Festival Internacional de Cinema e Vídeo Ambiental di Cidade de Goias, dove il film è entrato a far parte della cinquina che si contenderà il premio per il miglior mediometraggio.

Il film, prodotto nel 2011, racconta la storia di Antonio Gairo, l’unico sopravvissuto a una terribile sciagura che nel 1964 colpì Alos, un paese del centro Sardegna ora divenuto un tetro villaggio fantasma. Ritrovata all’improvviso la memoria perduta da tempo, l’uomo racconta la vita del paese prima del fatidico avvenimento e ricostruisce con incredibile lucidità le circostanze che condussero alla tragedia. Ibrido fra finzione e documentario, cinema e letteratura, il film narra, attraverso un ampio uso di filmati di repertorio, il fatale passo verso la “modernità” compiuto da una piccola comunità di pastori degli anni 50, mescolando la classica iconografia della Sardegna arcaica con le atmosfere e le suggestioni tipiche del genere gotico.

(Fonte 9Colonne)

foto_Invisible Films @ flickr

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